Sabato ad alto rischio
Proteste dei maranza di sinistra, spunta “Mr Nessuno”: chi c’è dietro la piattaforma che raccoglie 250 eventi
I russi, la guerra ibrida? Forse. Ma anche persone che ci mettono la faccia, anzi la maschera, visto che la rete di manifestazioni di protesta contro il governo e il caro-vita ha anche una regia non così segreta, quella di una piattaforma social ideata da tale Morgan S., detto ’Mr nessuno’, che oggi Qn definisce la “mente informatica della rete di manifestazioni”. “Chiunque può proporre una manifestazione senza registrarsi, mentre moderatori volontari controllano le fonti. Nell’area di gestione compare un sistema di intelligenza artificiale predisposto a cercare e importare eventi”. Chi è? Per conto di chi opera? Con quali messaggi? Il suo profilo social non lascia dubbi sull’area politica di provenienza di questo ragazzino molto, molto attivo. Ma non certo responsabile delle violenze, sia chiaro.
Di sicuro il giorno dopo l’approvazione del decreto sicurezza contro i cortei violenti, la rete è già all’opera per sabato. Una giornata che si prennuncia ad altissimo rischio. “I gestori dichiarano di non conservare gli indirizzi Ip. Hanno predisposto copie di riserva su Nostr, una rete dove le informazioni possono circolare attraverso più server indipendenti. Se il sito viene oscurato altre copie possono restare raggiungibili. C’è anche un file scaricabile per consultare la mappa senza Internet”, scrive ancora il Quotidiano Nazionale.
Cortei, studenti e teppisti: la mobilitazione per sabato
Nella “mappa della rivolta”, fatta di cortei, scioperi, presìdi e assemblee, con l’ausilio della sinistra politica e sindacale, ci sarebbero già 250 eventi, pacifici, scioperi compresi, ma visto il clima, a rischio di degenerazione.
In piazza, tre sigle. Movimento 17 ottobre: è il nome di un gruppo nato dopo le proteste milanesi. Il suo manifesto recita: «Non ci rappresenta nessuno, ci rappresentiamo da soli». Italia in piazza, la sigla che ha organizzato la manifestazione contro il carovita del 17 ottobre, poi degenerata negli scontri di piazza Duomo. I Collettivi studenteschi: Lambretta e Deriva sono intervenuti successivamente per offrire assistenza legale ai fermati. Non è però dimostrato che abbiano diretto i gruppi responsabili delle violenze. Intorno, un mondo di maranza, italiani di origine straniera di seconda generazione, anarchici, no Tav, centri sociali e studenti anti-Meloni.
Roma epicentro della protesta di sabato
Per quanto riguarda Roma, le date sotto la lente degli apparati di sicurezza sono tre: 24 ottobre, 30 ottobre e 31 ottobre, rispettivamente in occasione di cortei studenteschi (sabato prossimo), dello sciopero generale di venerdì 30 con la mobilitazione contro la guerra e il caro vita e infine delle manifestazioni annunciate per il giorno successivo, sabato 31 ottobre (con l’insidia aggiuntiva del clima particolare per la notte di Halloween). A fini preventivi saranno passate al vaglio con particolare scrupolo le chat dedicate agli appuntamenti in programma, nel tentativo di risalire a eventuali appelli e inviti a scatenare i disordini in concomitanza con i cortei. Si tratta di un lavoro di prevenzione non facile, fanno notare le stesse fonti, considerando che le ‘attivazioni’ online sono spesso lanciate a ridosso degli stessi eventi e con una visibilità limitate alle ore immediatamente precedenti. Il dispositivo verrà ulteriormente affinato nei prossimi giorni per rendere più capillare possibile il sistema di controlli preventivi. E non sarà sottovalutata infine neanche l’eventualità che gli scontri possano aver avuto una qualche forma di ‘regia’, con mandanti interessati a fomentare le piazze per creare disordini nei centri urbani.