Pene, sanzioni e prevenzione
Decreto anti-teppisti, chi rompe paga (o pagano i genitori). Meloni: “Nessun diritto di devastare”. Tutte le misure
Libertà è partecipazione, ma non agli scontri e alle devastazione. La linea del governo Meloni è chiara e viene messa nero su bianco, in Consiglio dei ministri, nel decreto legge recante “disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile”: un giro di vite per prevenire e reprimere l’orda dei violenti che negli ultimi giorni, tra maranza, anarchici, studenti rossi e “cattivi maestri”, ha messo a ferro e fuoco le città italiane, Milano in testa. Nei minuti in cui il governo dà via libera al decreto anti-maranza, Giorgia Meloni lo spiega sui social: “Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no. Ecco le misure che abbiamo approvato per contrastare la violenza e tutelare la sicurezza dei cittadini” scrive la premier e annuncia nel video. E lancia un appello alle forze politiche e a chiunque abbia visto le immagini della guerriglia urbana. “Indipendentemente da idee politiche, tutti stiano dalla parte della legalità”. Per Milano, come prima notizia, c’è la conferma delle indiscrezioni: “Arrivano 500 militari in più fino alla fine dell’anno, al fianco di polizia e carabinieri e alla giustizia minorile diamo più magistrati e più posti negli istituti, perché la certezza della pena valga anche per chi ha 16 anni”.
Meloni e il decreto anti-maranza: “Nessun diritto alla distruzione”
“Abbiamo visto tutti le immagini delle violenze che hanno sconvolto Milano e altre città italiane: negozi saccheggiati, vetrine distrutte, forze dell’ordine aggredite. Sono scene inaccettabili che nessuno può pensare di minimizzare o di giustificare, per questo oggi il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto per prevenire e contrastare queste violenze. Si aggiungono a quelle approvate in questi mesi a partire dal riconoscimento biometrico, anche con l’intelligenza artificiale per dare un nome a chi si nasconde dietro un cappuccio. Vi spiego quali sono le novità in parole semplici”, sono le parole del presidente del Consiglio: “Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no. Ecco le misure che abbiamo approvato per contrastare la violenza e tutelare la sicurezza dei cittadini”.
Le misure approvate in Consiglio dei ministri
“Nasce un nuovo reato, la partecipazione violenta a una manifestazione”, spiega Meloni. “Tradotto, se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere, fino a 20 mila euro di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno, la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo”, sottolinea.
Nel secondo punto del decreto legge sulla sicurezza, appena approvato in Cdm, spiega la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social, “applichiamo un principio semplice: chi rompe paga, e se chi rompe è un minorenne pagano i suoi genitori”. Come accade già a Biella e a Legnago, comuni entrambi amministrati da un sindaco di FdI.
“Come funziona? Se il danno è a un bene pubblico – una pensilina, un semaforo, una camionetta – il prefetto manda a casa l’ingiunzione di pagamento, se il danno è a un privato – una vetrina, un negozio, un’auto – il proprietario va dal giudice e ottiene un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Ci si potrà opporre, certo, ma intanto i genitori di quel ragazzo che si è divertito a spaccare tutto dovranno pagare, e chi ha subito il danno potrà rivalersi su tutto, sui beni di quella famiglia, anche sui soldi che lo Stato eventualmente le deve”, dice ancora la premier.
La premier: fermo preventivo anche per i minorenni
“Terzo: i minorenni. Oggi per un ragazzo tra i 14 e i 18 anni lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo. Noi avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio: si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo salvo prova contraria. Quella norma è in Parlamento, ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente. E il fermo preventivo, che finora valeva solamente per gli adulti, si potrà applicare anche ai minorenni”, fa sapere la presidente del Consiglio.
L’appello alla legalità del governo
“Faremo tutto quello che possiamo per impedire che quello che abbiamo visto in questi giorni diventi la normalità. Quasi 200 agenti feriti e danni che solo a Milano, secondo Confcommercio, valgono circa un milione di euro”, spiega sui social la premier. Che poi chiede.
“Chi c’era in quelle piazze? C’erano le frange antagoniste di sempre, quelle che a ogni corteo cercano lo scontro, però accanto a loro c’era qualcosa di nuovo: c’erano centinaia di giovanissimi, moltissimi di loro minorenni, arrivati in piccoli gruppi, convocati da un video sui social, ragazzi venuti in piazza per spaccare, rubare, filmarsi mentre lo fanno. E‘ un fenomeno che dobbiamo affrontare con serietà anche per impedire che quelle immagini diventino un modello da imitare. Però voglio essere chiara: non c’è idea politica, non c’è disagio sociale, non c’è opposizione al governo che possa giustificare la devastazione di un negozio per portare via la merce. Dietro quella vetrina c’è una famiglia che ha investito i sacrifici di una vita, ci sono i lavoratori che rischiano di perdere il proprio impiego, ci sono cittadini che hanno diritto di vivere la propria città senza paura. Non c’è niente di rivoluzionario nel devastare e nel rubare” che “non è protesta, è criminalità. E la risposta dello Stato deve essere ferma”, aggiunge la premier.
Piantedosi e Nordio in conferenza stampa
“Nessuno stop dal Quirinale, come sempre quando ci sono provvedimenti del governo c’è stata una interlocuzione molto fluida, serena e produttiva”, dice in conferenza stampa, dopo il Cdm, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Qualora il minore anche non imputabile partecipi alla commissione di fatti costituenti uno più reati in contesti come quelli a cui abbiamo assistito in questi giorni può essere irrogata una sanzione amministrativa ai genitori” dal prefetto, precisando che la sanzione va “da 500 a 1000 euro, raddoppiabili in caso di reiterazione”. “La portata innovativa di questa norma – ha poi precisato – è che quando il prefetto irroga la sanzione con ordinanza di ingiunzione può disporre una sorta di anticipazione del risarcimento dei danni che sono stati commessi” e quindi “ordinare al genitore il pagamento di una somma a titolo di risarcimento dei danni cagionati”. Per il ministro della Giustizia Nordio “il nuovo decreto sicurezza è lungi dal costituire una limitazione alle libere manifestazioni, ma ne costituisce invece una sorta di garanzia”.
La Difesa presta i militari per l’ordine pubblico
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il rafforzamento dell’operazione Strade Sicure a Milano con 500 militari aggiuntivi, che il Ministro della Difesa Guido Crosetto metterà immediatamente a disposizione per potenziare il dispositivo di sicurezza sul territorio. “Un intervento concreto, frutto anche della collaborazione e del lavoro svolto al fianco del Ministro dai Sottosegretari di Stato alla Difesa Matteo Perego e Isabella Rauti, che conferma il ruolo della Difesa al servizio del Paese e la volontà del Ministro Crosetto di dare una risposta rapida alle esigenze di sicurezza della città. I 500 militari -sottolinea una nota- consentiranno di rafforzare i presidi, intensificare la vigilanza dei siti sensibili e aumentare la capacità di controllo del territorio. Il loro impiego contribuirà, inoltre, a rendere più efficiente la distribuzione delle risorse, consentendo a Polizia di Stato e Carabinieri di concentrare maggiormente il proprio personale sulle attività di prevenzione, intervento e contrasto dei reati e sui servizi di ordine pubblico”.
I militari opereranno nell’ambito dei compiti previsti da Strade Sicure, in coordinamento con le Forze di Polizia e nel rispetto delle rispettive competenze. Un rafforzamento che aumenta la capacità complessiva del dispositivo di sicurezza e permette di impiegare al meglio le professionalità disponibili. “La Difesa c’è e risponde con uomini e capacità operative. L’obiettivo è rafforzare la presenza dello Stato, sostenere concretamente il lavoro delle Forze dell’Ordine e garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Con la disponibilità immediata dei 500 militari, il Ministro Crosetto, insieme ai Sottosegretari Matteo Perego e Isabella Rauti, che ha gestito con straordinaria capacità in questi 4 anni la delega su Strade Sicure, conferma l’impegno della Difesa a contribuire, con tempestività e concretezza, alle esigenze di sicurezza di Milano”.
IL VIDEO INTEGRALE DELLA MELONI
Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no. Ecco le misure che abbiamo approvato per contrastare la violenza e tutelare la sicurezza dei cittadini. https://t.co/kqk51X8YZa
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 20, 2026