Sinistra al veleno
Di Battista scatenato contro Conte e Schlein: “Il mondo va a fuoco e loro pensano alle Primarie”
Alessandro Di Battista non le manda a dire a quelli del centrosinistra. Alle prevedibili critiche al governo Meloni, ieri sera, da Floris, a “DiMartedì”, l’ex deputato grillino ha scaricato tutta la sua rabbia soprattutto contro i leader del campo largo. “Di fronte alla più grande crisi europea Schlein e Conte pensano alle primarie e a come farle: neanche delle primarie, farle o non farle, ma di come farle, una roba che allontana le persone”.
Ospite a Dimartedì su La7 nella puntata del 20 ottobre, Alessandro Di Battista ha duramente criticato la risposta del governo Meloni alle violenze di Milano e alle proteste di autotrasportatori e agricoltori. L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni “sostanzialmente ancora una volta non fa niente“, ha detto, di fronte alla “più grande crisi europea, non italiana, non solo economica, politica, democratica e demografica, ma direi esistenziale”. Ma poi s’è scatenato contro la sua sinistra.
Di Battista ha condannato le violenze e chi danneggia i negozi, ma anche contestato che l’attenzione pubblica si fermi soltanto a questi episodi. «Si parla solo di quello, ma io sto coi pescatori e gli autotrasportatori», afferma, richiamando le difficoltà di chi protesta per le proprie condizioni economiche e lavorative. La sua critica si allarga al mondo del lavoro e alla precarietà giovanile: «Violenza è anche uno stage a 300 euro, è ovunque». Un’accusa con cui Di Battista sottolinea la necessità di affrontare, oltre ai disordini, anche le disuguaglianze e le condizioni sociali che alimentano il disagio.