Altri tre imputati al processo
Prato, l’ex vicesindaca dem Bugetti rinviata a giudizio per corruzione: si mette male per il Pd
Tra gli altri imputati c'è anche l'imprenditore Riccardo Matteini Bresci, con cui Ilaria Bugetti avrebbe intrattenuto una relazione fondata su interessi reciproci. l’imprenditore avrebbe supportato l’attività politica dell’esponente del Partito democratico, anche con i contributi alle campagne elettorali e l'acquisizione di consensi
Politica - di Gabriele Caramelli - 9 Ottobre 2026 alle 18:53
L’ex vicesindaca del Pd di Prato, Ilaria Bugetti, è stata rinviata a giudizio nell’inchiesta per corruzione che nel giugno 2025 aveva portato alle sue dimissioni, a un anno dall’inizio del mandato amministrativo. Durante l’inchiesta scattarono gli arresti domiciliari dell’imprenditore tessile Riccardo Matteini Bresci. È questa la decisione presa dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Firenze, Francesca Scarlatti, che tra le altre cose ha disposto il processo anche per il funzionario del consorzio Progetto Acqua, Alessio Bitozzi e per Claudio Cini, amministratore unico della società Broker Techno. La prima udienza dibattimentale è stata programmata per il 13 gennaio di fronte alla seconda sezione del tribunale locale. I quattro imputati dovranno affrontare le accuse contestate dal procura, alla fine delle investigazioni condotte dalla Dda fiorentina.
Rinviata a giudizio l’ex vicesindaco dem Bugetti di Prato: accusata di corruzione
In base all’ipotesi accusatoria, tra Bugetti e Matteini Bresci sarebbe esistito una relazione fondata su interessi reciproci: l’imprenditore avrebbe supportato l’attività politica dell’esponente del Partito democratico, anche con i contributi alle campagne elettorali e l’acquisizione di consensi, ricevendo in cambio un interessamento favorevole alle proprie attività economiche. Sono questi gli elementi che gli inquirenti avrebbero ricostruito anche grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali. Comunque sia, le accuse dovranno essere analizzate nel corso del processo e, al momento, non rappresentano una dichiarazione di colpevolezza. Bitozzi, invece, è coinvolto nel procedimento sulle accuse formulate dalla procura mentre Cini dovrà rispondere di truffa per una questione collegata all’assunzione di Bugetti quando era ancora consigliera regionale.
L’amministrazione comunale pratese si costituisce parte civile
Il gup ha accolto le richieste di rinvio a giudizio avanzate dai pubblici ministeri Lorenzo Gestri, Lorenzo Boscagli e Antonino Nastasi, che hanno coordinato l’inchiesta. Durante l’udienza preliminare, le difese avevano parlato della questione di competenza territoriale, ritenendo che il procedimento dovesse essere trattato dal Tribunale pratese. Eppure, l’eccezione è stata respinta dal giudice fiorentino. Inoltre, il calendario giudiziario ha previsto un ulteriore passaggio il 22 ottobre, quando il gup Scarlatti sarà chiamato a dare l’incarico al perito addetto a trascrivere le intercettazioni telefoniche e ambientali. La procedura, richiesta dal pubblico ministero Gestri, punta a ridurre i tempi del procedimento.
Nel processo è stata anche ammessa come parte civile l’amministrazione comunale pratese, che aveva presentato l’istanza con il commissario straordinario Claudio Sammartino. Dovranno anche essere rinnovate le notifiche degli atti a Bugetti e Bitozzi, poiché la comunicazione era stata eseguita soltanto ai rispettivi difensori. La Regione Toscana, invece, non ha presentato richiesta di costituzione di parte civile.
La vicenda che coinvolge Matteini Bresci
La vicenda giudiziaria aveva avuto un precedente importante lo scorso febbraio, quando il gup aveva respinto la richiesta di patteggiamento avanzata da Matteini Bresci. L’imprenditore aveva proposto una pena di cinque mesi, da considerare in proseguimento con una precedente condanna relativa ai favori ottenuti dal tenente colonnello dei carabinieri Sergio Turini, che all’epoca comandante della compagnia pratese. Con il rinvio a giudizio ora si apre la fase dibattimentale, in cui saranno esaminate le contestazioni della Procura e le eventuali prove a sostegno delle diverse posizioni processuali.