Al fianco dei cittadini
Caro energia, il Lazio mette in campo 75 milioni. Rocca annuncia: “Siamo i primi in Italia”
Venti milioni per le bollette delle famiglie più fragili, 55 per agricoltori e filiere produttive. Gasolio agricolo sotto un euro al litro tra gli obiettivi del piano. Trancassini (FdI): "Una scelta politica chiara"
«Siamo la prima Regione italiana a intervenire sul tema, e di questo mi prendo tutto l’orgoglio». Francesco Rocca rivendica il primato del Lazio nella risposta al caro energia, annunciando un pacchetto straordinario da 75 milioni di euro per alleggerire le bollette delle famiglie vulnerabili e sostenere le imprese agricole messe alle strette dall’aumento dei costi di produzione. Un intervento che si aggiunge alle misure già varate dal governo Meloni, a partire dai tagli temporanei alle accise sul gasolio, prorogati da ultimo fino al 5 ottobre. La Regione scende così in campo con aiuti mirati. «Abbiamo fatto un lavoro sui bilanci di grande attenzione. Sarà una misura targettizzata e vogliamo intervenire con tutta la forza che abbiamo», ha spiegato il governatore, sottolineando che «stiamo pagando un prezzo molto alto per quello che sta accadendo con la guerra in Medio Oriente».
Come saranno distribuiti i 75 milioni
Il piano, presentato venerdì 9 ottobre dopo il via libera della Giunta alle due memorie programmatiche, si articola su due fronti. Circa 20 milioni saranno destinati alle utenze domestiche vulnerabili: anziani sopra i 75 anni, persone con disabilità riconosciuta e nuclei economicamente svantaggiati. Le modalità di accesso saranno definite dai successivi provvedimenti attuativi.
Gli altri 55 milioni circa riguardano il comparto agricolo e agroalimentare, dove il rincaro del gasolio, dei fertilizzanti e dell’energia necessaria all’irrigazione sta comprimendo i margini delle aziende.
L’intervento arriva a pochi giorni dalla mobilitazione di Coldiretti Lazio, che aveva chiesto proprio risposte immediate per scongiurare ulteriori difficoltà alle produzioni regionali. Dunque, il sostegno politico è arrivato.
Gasolio agricolo sotto un euro
Il capitolo più immediato riguarda il carburante. Dieci milioni di euro serviranno a sostenere oltre 15mila aziende agricole, attraverso un contributo che, secondo le stime illustrate dall’assessore al Bilancio e all’Agricoltura Giancarlo Righini, si avvicinerà ai 25 centesimi al litro.
Nel solo quadrimestre giugno-settembre sono stati consumati oltre 42 milioni di litri di gasolio agricolo. L’obiettivo, sommando gli aiuti regionali alle misure nazionali e agli sconti delle compagnie petrolifere, è riportarne il prezzo sotto un euro al litro.
Non soltanto carburante. Il piano prevede 1,5 milioni per i fertilizzanti, due milioni per il settore ovicaprino e altrettanti per il grano duro, un milione per il latte bufalino e 300mila euro per l’apicoltura. Altri 13 milioni sosterranno vite, nocciolo e olivo, mentre 25 milioni riguardano interventi per il benessere animale già programmati. «Sono misure straordinarie, non semplici da replicare, ma necessarie per garantire le coltivazioni e sostenere il settore primario e le produzioni agroalimentari, che significano cibo sulle tavole dei cittadini», ha chiarito Righini.
Trancassini: “Il Lazio fa da apripista a livello nazionale”
A rivendicare il significato politico dell’operazione è Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del partito, che riconosce alla Giunta Rocca la capacità di trasformare le priorità dei cittadini in interventi concreti. «Siamo la prima Regione in Italia a mettere in campo un intervento di questa portata», osserva, ringraziando Rocca e gli assessori Giancarlo Righini e Alessandro Calvi.
La prospettiva, intanto, va oltre l’emergenza. Il governatore annuncia inoltre che la Regione è già al lavoro su una legge di bilancio 2027 capace di rafforzare e stabilizzare gli aiuti. Per Trancassini il messaggio è inequivocabile: «È una scelta politica chiara: stare al fianco di chi affronta le difficoltà, tutela il lavoro e garantisce la tenuta del nostro sistema produttivo». Perché, dice Rocca: «Una regione importante come il Lazio non può non essere attenta alle dinamiche internazionali e alla volatilità di questo periodo».