100 milioni di barili
Caro energia, vertice straordinario del G7.Meloni: “Sì a un’azione coordinata sulle scorte, mirata al gasolio. Dialogare con i paesi del Golfo”
Una risposta coordinata alla crisi energetica. È la conclusione della riunione straordinaria dei leader del G7 in video-call dedicata alla sicurezza energetica alla quale ha partecipato la premier Giorgia Meloni. I grandi del mondo si mobilitano contro il caro carburanti e il caro energia. Nel documento approvato è stato deciso un rilascio concordato straordinario di 100 milioni di barili di petrolio e carburante dalle riserve strategiche globali nei prossimi quattro mesi. “Siamo d’accordo per lavorare in modo coordinato per contribuire alla riduzione dei prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel. Abbiamo deciso di rendere più flessibile la produzione per produrre al massimo delle nostre capacità delle nostre raffinerie. Di liberare le nostre riserve strategiche fino a 100 milioni di barili, entro 4 mesi, con i nostri partner, sotto il coordinamento dell’Agenzia internazionale dell’energia. Di non adottare alcuna misura di restrizione degli scambi di prodotti energetici e petroliferi tra Paesi partner”. Così Emmanuel Macron, in un post su X al termine della riunione in videocall dei Paesi del G7. “L’Europa ha appena acconsentito a immettere sul mercato una quantità ingente delle proprie scorte di gasolio, attualmente molto abbondanti”, ha scritto il Donald Trump su Truth.
G7 straordinario sull’energia: rilascio straordinario di 100 milioni di barili di petrolio e carburante
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato alla riunione straordinaria in videocollegamento dei leader del G7. Lo fa sapere in una nota Palazzo Chigi, in cui si sottolinea che “i leader hanno concordato una risposta coordinata alla volatilità dei mercati energetici”. Nel suo intervento, viene riferito, Meloni “ha condiviso le iniziative del governo per contenere l’impatto dei rincari su famiglie e imprese: il tetto ai prezzi dei carburanti ottenuto dalle principali compagnie petrolifere, gli interventi sulle accise e le proposte presentate dall’Italia alla Commissione europea”, si legge ancora. “Ha inoltre sostenuto un’azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio, e ha rilanciato la proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo”.
Le misure adottate dal G7 nei prossimi 4 mesi
“Abbiamo concordato misure decisive e coordinate per stabilizzare le forniture energetiche nel breve termine, proteggere famiglie e imprese dagli shock dei prezzi”, si legge in una nota del G7, Nel corso della riunione, prosegue la nota, è stato deciso “un coordinamento dei programmi di manutenzione delle raffinerie del G7 per evitare interruzioni simultanee della capacità produttiva. E aumentare temporaneamente, ove possibile, i tassi di utilizzo degli impianti. Incoraggiamo inoltre il dialogo con i Paesi dotati di significative capacità di raffinazione affinché aumentino la produzione globale di prodotti raffinati. In particolare di diesel, alla luce delle persistenti pressioni sul mercato in questo segmento”.
No alle restrizioni all’export di energia tra i paesi membri
Tra gli impegni un rilascio coordinato, tramite l’Iea (Agenzia internazionale dell’Energia), di 100 milioni di barili nell’arco dei prossimi quattro mesi, a partire da oggi. Compreso un rilascio significativo e anticipato di diesel nei primi 20 giorni da parte dei membri e dei partner del G7. “Ci riuniremo nel contesto dell’Iea nei prossimi giorni per discutere la possibilità di ulteriori rilasci di diesel, qualora fosse necessario”, si legge ancora nel comunicato. Inoltre i Paesi del G7 ribadiscono il loro impegno “ad astenersi dall’imporre restrizioni alle esportazioni di energia e di prodotti energetici tra i Paesi del G7” e invitano tutti i produttori “a non introdurre divieti che potrebbero aggravare le tensioni sui mercati”.