Il critico è ancora al Gemelli
Il calvario di Vittorio Sgarbi: è stato sottoposto a tracheostomia. Le sue condizioni restano stabili
Le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli, “si mantengono stabili”, ma è stato sottoposto ad un intervento di tracheostomia percutanea. E’ quanto si legge nel bollettino emesso dal Policlinico. “Nonostante il miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare occorsa, l’attuale non svezzabilità dal supporto ventilatorio ha reso necessaria una tracheostomia percutanea”, comunica il Gemelli. La tracheostomia, o tracheotomia, percutanea è una procedura mini-invasiva che crea un’apertura (stoma) nella trachea attraverso la parte anteriore del collo per inserire una cannula respiratoria.
Sul fronte politico, invece, la Corte costituzionale ha escluso l’insindacabilità parlamentare per il post Facebook con cui Vittorio Sgarbi, nel 2019, rispose alle critiche sulla sua nomina alla presidenza del Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Le parole rivolte al consigliere provinciale Alex Marini, ha stabilito la Consulta con la sentenza 165 depositata oggi, non erano riconducibili all’esercizio della funzione parlamentare: pur riguardando una questione di interesse generale, si fermavano alla difesa di un interesse personale e non contribuivano al dibattito pubblico. La pronuncia riguarda la deliberazione con cui la Camera dei deputati aveva ritenuto che quelle dichiarazioni fossero opinioni espresse da Sgarbi nell’esercizio del mandato, e dunque coperte dalla garanzia prevista dall’articolo 68, primo comma, della Costituzione. La Corte ha dichiarato che non spettava a Montecitorio adottare quella decisione, mentre resta pendente davanti alla Corte d’appello di Ancona il procedimento civile relativo al post pubblicato il 6 maggio 2019.