Lo studio
Più lavoro e più distanza dai dirigenti: l’impatto dell’Intelligenza artificiale sulla vita dei dipendenti
Una ricerca tra oltre 6mila professionisti svela la disillusione delle attese sui minori carichi di lavoro, ma anche l'inatteso impatto positivo sui rapporti tra colleghi
Il momento in cui l’Intelligenza artificiale ci farà lavorare meno resta ancora uno scenario: per ora i dipendenti che la usano dichiarano di sentirsi più impegnati. La fotografia arriva da uno studio globale sul tema, realizzato da Jabra research institute, dal titolo Worklife 2026: The new shape of work, condotto tra oltre 6.000 professionisti.
Un esito inatteso
Dalla ricerca emerge che l’85% dei partecipanti ha constatato un aumento di lavoro in almeno un’area della propria attività quotidiana nell’ultimo anno, mentre solo il 35% ha dichiarato una diminuzione in qualche area. L’incremento è particolarmente marcato tra gli assidui utilizzatori di Intelligenza artificiale. C’è però una sorpresa positiva: contrariamente al timore che l’IA ci isolasse dietro lo schermo, l’uso intensivo dell’Intelligenza Artificiale è associato a una collaborazione più intensa e a un legame più forte all’interno dei team.
Più lavoro, ma anche più connessione tra colleghi
Tra i professionisti che la utilizzano più volte al giorno, il 63% afferma che il senso di connessione con il proprio gruppo è migliorato, mentre solo il 12% dichiara un peggioramento. Anche la collaborazione è in crescita: oggi il 64% degli assidui utilizzatori di AI lavora di più con gli altri rispetto a un anno fa, a fronte del 25% di chi la usa poco.
Alla base di questo dato c’è il fatto che mentre l’IA viene utilizzata per ricerche, sintesi e prime bozze, il lavoro umano si sposta verso coordinamento, valutazioni condivise e decisioni, conferendo un nuovo peso specifico alle riunioni: il 40% vi dedica tempo principalmente per risolvere criticità insieme, il 39% per prendere decisioni.
Il divario tra dipendenti e manager
Dallo studio emerge poi un divario significativo tra il top management e i singoli collaboratori senza responsabilità gestionali. Il 30% dei dirigenti utilizza l’Intelligenza artificiale intensamente, a fronte di appena l’8% dei dipendenti. Questa forbice si riflette anche sull’intensità con cui il lavoro sta evolvendo: il 47% dei dirigenti riferisce cambiamenti significativi o radicali nell’ultimo anno, contro il 18% dei singoli dipendenti.
La formazione mostra un andamento analogo: il 64% dei singoli collaboratori non ha ricevuto alcun addestramento o ha beneficiato solo di una breve introduzione, contro il 26% dei dirigenti. Quando però i dipendenti percepiscono il proprio manager come competente nell’uso dell’Intelligenza artificiale, il suo impiego aumenta lungo tutta la filiera aziendale e l’uso quotidiano degli strumenti si attesta al 65%, contro il 27% di coloro che non godono dello stesso sostegno. Questo significa che la percentuale di chi usa l’AI su base quotidiana è di 2,4 volte maggiore se il proprio responsabile è competente.