Accordo raggiunto nella notte
Meloni guida la battaglia sull’Ets in Europa. Il premier ceco Babiš: “Insieme abbiamo mostrato come distrugge l’industria”
Nella prima giornata del Consiglio europeo in corso anche oggi a Bruxelles, il tema della revisione del Sistema europeo per lo scambio di emissioni ha assunto un’importanza inaspettata. Tanto da essere al centro di una lunga controversia tra due gruppi di Stati il primo guidato da Giorgia Meloni e rappresentato dai Paesi del V4 (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), dall’altra i paesi nordici e cosiddetti ‘frugali’ che negli anni precedenti al governo di centrodestra italiano avevano sempre imposto o dettato la linea.
Questa volta invece le conclusioni del Consiglio Europeo in materia di Ets (Emissions Trading System) in un solo periodo lungo oltre sei righe riescono ad accontentare entrambi i fronti. E sono state raggiunte di notte, come nella migliore delle tradizioni dei Consigli a Bruxelles. Nel passaggio del documento contrassegnato con il numero 11, di sei righe appunto, si legge “Nell’ambito della revisione in corso del sistema Ets e a supporto della competitività industriale europea – il Consiglio Europeo ribadisce la necessità di garantire con urgenza a un mercato del carbonio ben funzionante, trasparente e prevedibile, da proteggere in modo efficace contro la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, per ridurre la volatilità del prezzo del carbonio e mitigarne l’impatto sui prezzi dell’elettricità, preservando al tempo stesso il ruolo essenziale dell’Ets sul clima e la transizione energetica attraverso un segnale di prezzo basato sul mercato per le emissioni di carbonio che guidi gli investimenti e l’innovazione”.
Babis, ‘con Meloni mostrato a leader come Ets distrugga industria’
E all’arrivo questa mattina all’Europa Building ha parlato proprio uno dei protagonisti della notte belga, il premier ceco Andrej Babis, che ha fornito un resoconto della vicenda: “Insieme a Giorgia Meloni abbiamo presentato due grafici da cui si vede chiaramente come l’Ets 1 non abbia confermato le previsioni della Commissione europea del 2020 e come stia, di fatto, distruggendo l’industria europea. È stata una discussione molto impegnativa: abbiamo negoziato le conclusioni fino a mezzanotte”, prosegue Babis. “Ho ribadito che l’Ets 1 distrugge l’industria europea e che l’Ets 2”, l’espansione del primo che andrà ad abbracciare anche su trasporti ed edifici, “rovinerà la vita dei cittadini europei, perché porterà a un’ulteriore migrazione della capacità di raffinazione e avrà un impatto anche sulle abitazioni dei cittadini europei”.
Meloni arriva a Europa Building per seconda giornata Consiglio
Giorgia Meloni è invece arrivata poco prima delle 9.30 nella sede belga che ospita le riunioni del Consiglio europeo e accoglie le sedi permanenti delle delegazioni dei 27. Prima dell’inizio della sessione di oggi dell’assemblea, l’Italia ospiterà insieme a Danimarca e Olanda un incontro informale sulle soluzioni “innovative” in ambito migratorio, quali gli hub di rimpatrio in Paesi terzi.
L’inizio dei lavori formali, invece, è previsto per le 10:00 con una discussione sull’Ucraina, durante la quale i leader ascolteranno il presidente Volodymyr Zelensky sugli ultimi sviluppi. In seguito si tratterà di difesa e sicurezza, con particolare attenzione per l’aumento degli attacchi ibridi di probabile o certa paternità russa. Seguirà una discussione sul Medio Oriente e un pranzo di lavoro sul tema migrazioni. Al termine della riunione si terrà una conferenza stampa conclusiva con i presidenti di Consiglio e Commissione Ue, Antonio Costa e Ursula von der Leyen.