Moderati e società civile
Meloni battezza Sud chiama Nord: “Voi sindaci siete gli eroi della politica”. Cateno De Luca sorride e ringrazia
“Grazie ai tanti sindaci e amministratori arrivati a Roma per questa tre giorni organizzata da Sud chiama Nord. Incarnano il primo volto con cui lo Stato si mostra ai cittadini, un avamposto di umanità. Ho sempre considerato i sindaci come eroi della politica”. È uno dei passaggi più forti del messaggio che la premier Giorgia Meloni ha inviato alla convention Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia in corso a Roma. È il battesimo politico della nuova formazione di Cateno De Luca, sindaco di Taormina, che guiderà la lista civica chiamata a sostenere al centro la coalizione di centrodestra alle prossime politiche.
Meloni a Sud chiama Nord: grazie ai sindaci, eroi della politica
Un contributo all’insegna del civismo che porterà nuova linfa al centrodestra. L’obiettivo è chiaro e di prospettiva. Allargare il centrodestra aprendo le porte ai moderati e alla società civile. E provare a costruire la quarta gamba del centrodestra. Quello che il campo largo fatica a mettere in piedi tra mille insidie e nuove sigle una contro l’altra armate. Alla tre giorni sono sfilati ministri e massimi dirigenti di Fratelli d’Italia. Cateno De Luca (che la premier chiama per vezzo Roberto, il suo secondo nome) sorride, saluta, progetta. Il primo cittadino di Taormina vuole trasformare la sua nuova creatura politica in una “forza nazionale”, capace di federare civici, autonomisti, liberali e moderati, sfondare la soglia di sbarramento e portare nuovi consensi alla coalizione di Giorgia Meloni.
La nuova formazione allarga le porte del centrodestra a moderati e società civile
La premier ringrazia Sud chiama Nord e i sindaci anche per un’altra ragione. “Vi ringrazio soprattutto per aver messo la vostra esperienza, il vostro contributo, la vostra determinazione e direi anche una certa dose di testardaggine, conoscendo il carattere di Cateno De Luca, al servizio di un progetto più grande, una sfida che è di respiro nazionale”. Poi un passaggio che riporta alla genesi di Fratelli d’Italia che ebbe il coraggio di ricominciare da zero per non smarrire il patrimonio della destra italiana. Era dicembre 2012 e appena tre mesi si presentò alle urne.
“Vi devo riconoscere una buona dose di coraggio”
“So molto bene cosa significhi fondare un movimento politico a pochi mesi dalle elezioni. Ho vissuto sulla mia pelle quanto lavoro, quanta fatica, quanta dedizione servono per strutturarlo. Per radicarlo nelle città, farlo conoscere e apprezzare, vi devo riconoscere una bella dose di coraggio, forse addirittura un pizzico di follia, e voglio farvi il mio più sincero in bocca al lupo. Il cammino che vi aspetta non sarà semplice. Però sarà un cammino entusiasmante, significa dare forma politica a un progetto che parte dal territorio e che dal territorio trae la sua forza”.
“Abbiamo messo la parola fine all’assistenzialismo”
Nel lungo messaggio alla convention Meloni si concentra poi sul riscatto del Meridione e gli interventi strutturali del governo. “La principale priorità che ci siamo dati è quella di liberare le grandi energie inespresse di un pezzo fondamentale della nostra nazione che è il Sud. Abbiamo scritto la parola fine alla stagione dell’assistenzialismo, abbiamo mantenuto l’impegno solenne che abbiamo preso in campagna elettorale di offrire a chi non vuole rimanere schiavo di un sussidio di Stato la possibilità di realizzarsi attraverso il lavoro e la formazione”. E i dati – continua la premier – “ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta, in questi anni il Sud è cresciuto più del resto d’Italia registrando un record storico di occupazione superando la soglia del 50%”.
Il simbolo della nuova formazione che si presenterà alle politiche
Dopo l’intervento della premier, come da programma, è stato presentato il logo della nuova formazione che si presenterà alle politiche. Nel simbolo c’è il nome di Cateno De Luca, e poi, in grande, lo stemma di “Sindaci d’Italia”, contornato da una banda tricolore. In piccolo, il simbolo di Sud Chiama Nord. “Io non sono qui per avere l’appoggio del centrodestra per fare il presidente della Regione siciliana. Sono qui perché sono fermamente convinto che con il centrodestra noi possiamo realizzare il sogno e il progetto di avere un’Italia delle autonomie e quindi preservare e realizzare quello che rappresentiamo: e cioè i territori e i sindaci”.