dal 27 al 29 ottobre
Cateno De Luca lancia “L’Italia dei Territori”: Meloni alla convention di Roma con parlamentari e ministri
Tre giorni a Roma con ministri, leader politici e amministratori locali. La premier interverrà giovedì, quando sarà svelato il simbolo della nuova lista in vista delle Politiche
Cateno De Luca prepara il debutto nazionale della sua nuova “creatura politica” e incassa la presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attesa giovedì 29 ottobre alla convention de “L’Italia dei Territori”. Dal 27 al 29 ottobre, a Roma, il leader di Sud chiama Nord riunirà ministri, parlamentari, sindaci e rappresentanti delle principali forze politiche per dare forma al progetto costruito insieme a Sindaci d’Italia. Il momento decisivo arriverà nell’ultima giornata, con la presentazione del nuovo simbolo elettorale. E la partecipazione della premier, confermata per le 11.15, conferisce all’appuntamento un significato politico che va oltre il tradizionale raduno degli amministratori locali.
De Luca guarda alle Politiche
La convention, ospitata all’Hotel Massimo D’Azeglio, rappresenta un passaggio nella strategia di De Luca per portare la propria esperienza politica oltre i confini siciliani. Dopo l’intesa con il partito guidato da Ernesto Magorno, il progetto punta a riunire sotto un unico simbolo movimenti civici e amministratori locali, con l’ambizione dichiarata di superare il 3% alle prossime elezioni politiche.
Il messaggio del sindaco di Taormina è: «Meno generali, più sindaci». Una rivendicazione del peso di chi amministra quotidianamente Comuni e territori, contrapposto alle dinamiche dei partiti nazionali. De Luca ha già chiarito la propria collocazione nel centrodestra, senza rinunciare alle consuete stoccate agli avversari. Sul centrosinistra, per esempio, ha ironizzato definendo il campo largo un «camposanto».
Tre giorni di confronti politici
Ad aprire la prima giornata, martedì 27 ottobre, saranno gli interventi del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, alle 11, e del presidente del Senato Ignazio La Russa, alle 15.30. Prevista anche la partecipazione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, alle 17 intervistato dal direttore del Secolo d’Italia Antonio Rapisarda.
De Luca inaugurerà personalmente i dibattiti con il panel dedicato ai cosiddetti “Sindaci sceriffi”, mentre il confronto sulla forza degli enti locali riunirà, tra gli altri, il deputato Francesco Gallo, il segretario del Partito Liberal Democratico Luigi Marattin, il vicesegretario di Azione Ettore Rosato e i sindaci di Lecce e Messina, Adriana Poli Bortone e Federico Basile.
Mercoledì 28 ottobre sarà invece la giornata dedicata al lavoro, alle imprese e alla rappresentanza politica. Al tavolo economico interverranno, tra gli altri, il viceministro del Lavoro Maria Teresa Bellucci, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e l’ex segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni.
Spazio anche al ruolo delle donne, con un confronto guidato dalla presidente di Sud chiama Nord, Laura Castelli, insieme a Mariastella Gelmini, Lucia Borgonzoni, Deborah Bergamini, Elena Bonetti e Ylenja Lucaselli. Nel pomeriggio è previsto inoltre l’intervento del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e un dibattito tra i rappresentanti delle organizzazioni giovanili dei partiti.
Alle 19, poi, un appuntamento dal titolo eloquente: «Un giudice a Berlino ancora c’è! Il calvario giudiziario di Cateno De Luca». Il leader siciliano ripercorrerà le proprie vicende giudiziarie a confronto con l’avvocato Carlo Taormina.
Meloni al battesimo del nuovo simbolo
Il gran finale è fissato per giovedì 29 ottobre. Alle 10 interverrà il ministro della Difesa Guido Crosetto, seguito dalla presentazione della nuova organizzazione politica e dalla nomina del portavoce della lista. Alle 11.15 sarà la volta di Giorgia Meloni, mentre alle 12 è prevista la relazione conclusiva di De Luca.
La presenza della premier arriva dopo settimane di interlocuzioni politiche e suggella pubblicamente il dialogo tra il movimento siciliano e il centrodestra. Non equivale, di per sé, alla definizione di un accordo elettorale: saranno il nuovo simbolo, gli assetti organizzativi e le prossime scelte politiche a chiarire quale spazio intenda occupare la lista.





