Primo appuntamento a dicembre
La provincia di Roma non ci è mai riuscita: ora Tivoli vuole cambiare la storia
La provincia di Roma non ha mai avuto una Capitale italiana della Cultura. Una statistica che a Tivoli, adesso, vogliono provare a cancellare. La città ha ufficialmente lanciato la sua candidatura per il 2029, puntando su una carta insolita e affascinante: il gioco. La chiave per valorizzare la propria storia plurimillenaria che ha donato al mondo patrimoni dell’umanità come Villa d’Este e Villa Adriana.
Per fare il punto della situazione e, soprattutto, per ringraziare chi in questi mesi ha predisposto il dossier, l’Amministrazione comunale ha chiamato tutti a raccolta in piazza Plebiscito. C’erano cittadini, associazioni, professionisti e operatori culturali: insomma, quel pezzo di comunità che ha partecipato attivamente agli incontri pubblici per costruire, pezzo dopo pezzo, il dossier inviato al ministero della Cultura.
Tivoli Capitale della Cultura 2029: una rete di 49 istituzioni per vincere la sfida
Ma la sfida non si gioca in solitaria. Dietro a Tivoli si è compattata una rete impressionante di 49 istituzioni partner: ci sono i Comuni della Valle dell’Aniene, della Sabina e dell’area metropolitana di Roma, ma anche l’Anci Lazio, il VI° Municipio della Capitale, due parchi regionali e la Comunità Montana. Una firma che va ben oltre la burocrazia e che sancisce un’alleanza territoriale senza precedenti per la zona.
“Una comunità migliora quando le persone che la abitano diventano protagoniste della vita pubblica”, ha detto il sindaco Marco Innocenzi durante l’incontro in piazza. “Con questo dossier concretizziamo un progetto atteso da anni, una rete solida costruita insieme”.
Il gioco al centro della candidatura: il progetto che punta a sorprendere
Il cuore del progetto, come detto, è il “gioco”. L’idea è quella di mettere in connessione le storiche meraviglie del territorio con una visione dinamica, quasi interattiva, di come si vive e si attraversa una città. Le basi scientifiche ci sono: il dossier poggia sullo studio del 2025 “The Ludic Paradox”, trasformando la candidatura in un’occasione per ripensare le relazioni e la partecipazione dei cittadini.
Capitale italiana della Cultura 2029: le date decisive per Tivoli
Adesso, però, si entra nel vivo e lo sguardo è rivolto alle scadenze ministeriali. Il cammino prevede tre tappe cruciali:
Entro il 16 dicembre 2026 la giuria del Ministero della Cultura annuncerà le 10 città finaliste.
Entro il 10 marzo 2027 si terranno le audizioni pubbliche per presentare nel dettaglio i progetti.
Entro il 25 marzo 2027 arriverà il verdetto finale con la proclamazione della Capitale.
Per Tivoli e per tutto il territorio è l’inizio di una partita difficile, ma che la città ha tutta l’intenzione di giocare fino all’ultimo minuto con tutta la comunità in campo.