Vicino Padova
Riemerge una super bomba americana: 227 kg, rischio strage. L’ordigno è stato rimosso e fatto brillare
“Una bomba di 240 kg che arriva dal passato, una comunità da proteggere”, scrive l’Esercito, a commento del ritrovamento dell’ordigno gigante, da 245 kg, fatto brillare a Pontevigodarzere, in provincia di Padova, dopo l’evacuazione di almeno 1500 persone della zona. Durante i lavori ferroviari, era stata rinvenuta una bomba d’aereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L’ordigno era stato quindi trasportato in un’area appositamente individuata dove è stato distrutto. Le operazioni di bonifica, coordinate dalla Prefettura di Padova e dal Comando Territoriale Nord dell’Esercito con il supporto delle Autorità e degli enti locali interessati, erano iniziate dopo l’evacuazione di un’area di sicurezza dal raggio di circa 500 metri dal punto di ritrovamento della bomba. In seguito, gli artificieri dell’Esercito avevano neutralizzato i sistemi di innesco e messo in sicurezza l’ordigno, consentendone la movimentazione e il trasporto presso l’area individuata nel territorio di Rossano Veneto, in provincia di Vicenza, per il successivo brillamento.
La bomba della Seconda guerra mondiale ritrovata e fatta brillare a Padova
La bomba rinvenuta e fatta brillare è un ordigno aeronautico americano AN-M64 da 500 libbre (circa 227 kg), risalente alla Seconda guerra mondiale. È una bomba aerea ad alto esplosivo, progettata per essere sganciata dai bombardieri statunitensi contro obiettivi militari, infrastrutture e installazioni strategiche. La classificazione esatta è GP AN-M64 (USA), dove GP significa General Purpose, cioè bomba aerea di impiego generale.
Il coordinamento tra le componenti istituzionali coinvolte ha consentito l’esecuzione delle operazioni di bonifica in sicurezza.
Gli specialisti dell’8° reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore”, unità della Brigata Paracadutisti “Folgore”, sono quotidianamente impegnati nelle attività di bonifica occasionale degli ordigni esplosivi e dei residuati bellici rinvenuti nelle province di competenza, spiega l’Esercito.
La bonifica degli ordigni residuati bellici costituisce una delle attività permanenti svolte dall’Esercito Italiano a favore della collettività, attraverso l’impiego di personale altamente specializzato e di capacità tecniche peculiari, contribuendo concretamente alla sicurezza dei cittadini e alla tutela del territorio.
La bonifica degli ordigni residuati bellici costituisce una delle attività permanenti svolte dall’Esercito Italiano a favore della collettività, attraverso l’impiego di personale altamente specializzato e di capacità tecniche peculiari, contribuendo concretamente alla sicurezza dei cittadini e alla tutela del territorio.