Quanto fa per sei anni?
A Roma niente soldi per le buche, ma Gualtieri spende 13 milioni per le poltrone: Santori si rivolge alla Corte dei Conti
Un esposto alla Corte dei Conti per vederci chiaro sulle “cifre monstre” spese dal Comune di Roma nell’era Gualtieri in dirette collaborazioni, consulenze, dirigenti. Ad annunciarlo è stato Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, in merito al consolidato di Bilancio che approda in Aula Giulio Cesare. In un anno, ha denunciato Santori, questi capitoli hanno raggiunto i 13 milioni di euro.
“A Roma si risparmia su tutto, tranne che sugli incarichi”
“A Roma – ha sottolineato Santori – si risparmia su tutto, tranne che sulla macchina degli incarichi: nel 2025 ben 8,76 milioni di euro per il personale a tempo determinato degli uffici di diretta collaborazione politica, ai quali si aggiungono 355 mila euro per la Direzione generale e 3,64 milioni per dirigenti e consulenti”.
“Quasi 13 milioni in un anno” in consulenze e collaborazioni
I conti sono presto fatti: “In totale quasi 13 milioni di euro in un solo anno, che moltiplicato per i sei anni di governo del sindaco Gualtieri diventano 78 milioni di euro”, ha chiarito l’esponente del Carroccio, sottolineando come queste “cifre ‘monstre’ hanno raddoppiato e triplicato quelle spese da Alemanno, Marino e Raggi”.
Santori annuncia un esposto alla Corte dei Conti
“Mentre i romani fanno lo slalom tra buche, rifiuti e degrado – ha ricordato il consigliere comunale – in Campidoglio la macchina della spesa continua a girare a pieno regime, ma per tappare le buche mancano i soldi. Compensi e costi effettivi dal 2021 al 2026 sono documentati: presenteremo un esposto alla Corte dei conti”. “Il sindaco Gualtieri apra i cassetti e mostri i risultati: Roma ha bisogno di servizi, non di una fabbrica di poltrone. I cittadini meritano risposte, non propaganda pagata per giunta con i loro soldi”, ha concluso Santori.