Figuraccia in Commissione
Speranza cita Papa Francesco, Lisei lo brucia sul tempo: «Glielo cito io, le sue parole sono già uscite»
Scintille in commissione Covid durante l’audizione di Roberto Speranza. L’ex ministro della Salute finisce nel mirino di Fratelli d’Italia per le dichiarazioni anticipate dalle agenzie di stampa prima ancora di essere pronunciate davanti ai commissari.
«Lei ha manifestato mancato rispetto delle istituzioni, ha dato fuori prima le sue comunicazioni piuttosto che renderle qui in commissione. Questo è il rispetto che lei e Arcuri portate alle istituzioni», attacca Alice Buonguerrieri, capogruppo FdI in commissione.
Lisei incalza Speranza: «Papa Francesco glielo cito io»
A rincarare la dose è Marco Lisei, che interviene proprio mentre Speranza si prepara a citare Papa Francesco. «Stanno uscendo le cose che dice prima che lei le dica. Se vuole glielo cito io Papa Francesco», lo incalza il senatore di FdI.
Speranza prova a difendersi: «Queste sono le cose che io dico in giro per l’Italia, le dico sempre. I miei appunti sono noti, la mia posizione è nota». E osserva che le agenzie avrebbero comunque contestualizzato le dichiarazioni diffuse.
Speranza: «Le parole del Papa furono una coltellata nella pancia»
L’ex ministro riprende quindi il suo intervento, evocando l’immagine di piazza San Pietro deserta durante la pandemia e le parole di Papa Francesco: «Peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla».
«Quando Papa Francesco pronunciò queste parole, io ero ministro e per me furono una coltellata nella pancia», racconta Speranza. «Mi chiesi: ma com’è possibile che sprecheremo una lezione così?».
Ma lo scontro politico resta tutto sul tavolo: l’anticipazione delle dichiarazioni alla stampa rappresenta una caduta di stile irrimediabile. O, per meglio, dire: senza Speranza.