La delibera verde
Il sindaco Sala fa lo sceriffo con i bambini: vietati i palloncini nei parchi. Ma la guerriglia va compresa…
Niente “pericolosi” palloncini di plastica o coriandoli nei parchi. Rischia grosso a Milano per una famiglia che voglia organizzare una festicciola di compleanno in un parco pubblico. Nella città amministrata da Sala il party con palloncini non s’ha da fare. Sono previste multe fino a 240 euro. La misura è contenuta nell’articolo 14 delle modifiche e integrazioni al regolamento d’uso e tutela del verde pubblico e privato. Misure strenuamente volute dall’assessora super green Elena Grandi, già approvate dalla giunta comunale. La stretta sui violenti e gli incappucciati che hanno messo a ferro e a fuoco piazza Duomo può aspettare, oggi per l’amministrazione dem le priorità sono altre. Colpire i veri teppisti che attentano alla salute del pianeta: i bimbi delle scuole elementari che improvvidamente si divertono lanciano coriandoli e palloncini. Più pericolosi evidentemente di chi sfascia vetrine e saccheggia. Incredibile ma vero.
A Milano arriva la legge anti-palloncini e coriandoli
La legge contro i coriandoli e i palloncini gonfiabili viene definita “urgente” per salvare l’ecosistema dall’assessora all’Ambiente e Verde, componente della direzione nazionale di Europa Verde. “Tutto ciò che non è biodegradabile costituisce un attentato e le sanzioni devono essere severe. Sono modifiche importanti e necessarie” spiega, “alla luce in particolare del cambiamento climatico i cui effetti sono ben visibili anche nella nostra città”.
Sala pensa all’ecosistema. Le misure contro maranza e violenti possono aspettare
Incapace di una parola definitiva sul tema sicurezza in una città invasa da maranza e criminali, divisa tra misure forti e narrazioni perdoniste che insistono sulla comprensione del fenomeno e la “mediazione culturale”, la maggioranza di centrosinistra del Comune di Milano sposta i riflettori su palloncini e coriandoli. Tutto nasce, ricorda la Verità, nella scorsa primavera quando un papà osò piazzare tre tavolini per la merenda e uno striscione di auguri al parco Sempione per festeggiare gli otto anni della figlia con gli amichetti. Con una solerzia degna di miglior causa le guardie ecologiche sono intervenute e hanno multato il genitore (80 euro). Da allora Palazzo Marino ha varato un regolamento che vieta ufficialmente l’uso di “tavolini, sedie, arredi, ombrelloni, tendine da campeggio”.
Ideologia green spietata anche con i cani
L’ideologia green è spietata anche con i cani. L’assessora Grandi ha inserito nel regolamento che dovrà passare al vaglio del consiglio una seconda modifica: sanzioni più severe per chi porta gli animali domestici nelle zone a sfalcio ridotto dei parchi pubblici. Cioè nelle giungle trascurate dal servizio giardini. I pelosi non possono entrare nelle aree verde dove i giardinieri non hanno messo piede per la manutenzione ordinaria e le sterpaglie impazzano. Naturalmente la delibera prevede anche misure più serie. Come quelle che aumentano le multe per ogni albero abbattuto, non per ogni episodio. Ma tra le pieghe del regolamento spunta la norma anti-palloncino destinata a scatenare polemiche. Il centrodestra è furioso e incredulo. “Siamo al fanatismo ideologico spacciato per ecologia. La delibera è un condensato di divieti surreali e burocrazia punitiva: siamo arrivati al punto di criminalizzare una festa nel parco”. Così Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega.