Venerdì nero
Vigilia di scioperi e nuovi cortei, Piantedosi: “Gli allarmi ci sono, ma nulla di diverso dal passato”
Alla vigilia della nuova ondata di manifestazioni in tutta Italia gli occhi sono puntati sul rischio disordini e incidenti viste le minacce di antagonisti e ultrà che promettono un venerdì nero. Sono previsti uno sciopero generale indetto dall’Usb e cortei in tutte le piazze italiane. Nervi saldi al Viminale. Già da ieri il ministro Matteo Piantedosi ha confermato la volontà di dialogo con gli organizzatori dei cortei, per raggiungere, in modo coordinato, l’obiettivo di isolare insieme i violenti. Il primo passaggio è quindi di mantenere canali di comunicazione aperti con i leader della protesta o dei gruppi coinvolti.
Cortei e sciopero, Piantedosi: gli allarmi ci sono, la strategia non cambia
“Gli allarmi ci sono, perché avete visto questo modo di attivazione delle piazze molto insidioso; ma non è nulla di diverso rispetto a quello che abbiamo trattato finora”. Così il ministro dell’Interno, arrivando all’Auditorium Parco della Musica di Roma per le celebrazioni del 35esimo anniversario della Dia. “Confido nella capacità di prefetti, questori e rappresentanti di vertice delle forze di polizia a livello territoriale di saper gestire anche margini di imprevedibilità di questi fenomeni. Quindi vediamo e ci lavoriamo”.
La linea del Viminale è chiara: supporto agli agenti e tutela del diritto a manifestare
“Ora tornerò in ufficio e incontrerò in videocall tutti i prefetti, i questori e i rappresentanti delle forze di polizia di tutte le città potenzialmente impegnate in questa ennesimo fine settimana, che si rivela problematico”. In ogni caso, conclude: “Io confido nella professionalità che finora hanno dimostrato tutti, le forze di polizia e le autorità provinciali pubbliche”. La linea del Viminale è chiara: da un lato assicurare il massimo supporto a chi è impegnato sul campo. Dall’altro tutelare il diritto a manifestare che non deve essere strumentalizzato da frange estremiste. La preoccupazione maggiore riguarda le azioni spontanee. E anche il rischio emulazione, dopo le devastazioni e i furti nei negozi milanesi. Piccoli gruppi, coordinati e “caricati” sui social che approfittano della protesta per mettere a ferro e fuoco le città. Rischi difficilmente calcolabili, descritti dai pm di Milano nel provvedimento di fermo a carico di Youssef Siher, poi respinto dal gip di Milano che ha scarcerato l’attivista trentenne di origini marocchine, come un fenomeno nuovo e pericolosissimo.
La precettazione di Salvini e la disobbedienza dei sindacati
Per i trasporti si preannuncia una giornata di forti disagi. Il ministero dei Trasporti ha precettato lo sciopero nel settore dei trasporti. Il ministro Matteo Salvini ha firmato un’ordinanza con cui chiede a trasporto pubblico locale, aereo, taxi, ferroviario, marittimo, appalti ferroviari e circolazione e sicurezza stradale “interessati dalla regola della franchigia legata alla commemorazione dei defunti, il differimento ad altra data”. Decisione che i sindacati non intendono rispettare. Neppure la vicinanza alla festa di Ognissanti, che prevede un maggiore spostamento dei cittadini, ha fermato lo sciopero. “È un ordine sbagliato e illegittimo, al quale disobbediamo”, replica l’Usb che confermao lo sciopero per l’intera giornata.