"In Europa non siamo soli"
Bollette, successo dell’Italia a Bruxelles: intesa con la Commissione per per alleggerire i costi. Meloni: “Ottimista sulla richiesta di maggiore flessibilita”
Ottime notizie da Bruxelles. Lavoro paziente, determinazione, dialogo e alla fine è arrivato l’accordo. La premier lo annuncia nel punto stampa al termine del Consiglio europeo. “Abbiamo chiuso la trattativa sul decreto bollette” con la Commissione europea. “E’ stata una trattativa lunga ma costruttiva”. E questo “ci aiuta a intervenire sull’impatto che il costo del gas ha sulla formazione del prezzo” dell’energia e dunque “per abbassare le bollette. Lo considero molto importante e sono molto contenta di questo risultato”. Il governo italiano e la Commissione europea hanno raggiunto un’intesa comune sulle misure previste dal decreto bollette in conformità con il Middle East State Aid Framework (Metsaf) e della normativa settoriale. In una fase internazionale complessa e delicata, l’Italia, grazie alla “tela” tessuta dalla premier conferma la propria capacità di incidere sulle scelte europee e di affermarsi come interlocutore credibile e autorevole. Il lavoro svolto per difendere le imprese, tutelare il lavoro e ridurre il peso dei costi energetici su famiglie e sistema produttivo ha fatto sì che molte priorità messe sul tavolo da Giorgia Meloni venissero recepite.
Intesa sulle bollette. La capacità di incidere nelle scelte europee
La premier incassa un risultato importante per l’Italiaanche su un altro fronte che aveva messo con decisione sul tavolo europeo: la flessibilità. Meloni si è detta ottimista: “Mi sembra ci siano maggiori margini per averla, perché ho parlato con la Presidente Von der Leyen per affrontare la situazione complessa che chiaramente tutti gli Stati membri stanno affrontando. Mi pare che si stiano facendo significativi progressi e penso che ci siano margjni per avere maggiore flessibilità stando nelle attuali regole. Anche con riferimento a quello che riguarda gli investimenti sull’energia”. Il bilancio è positivo. “Sono contenta che nelle conclusioni del Consiglio europeo entrino diverse questioni che avevamo posto nelle scorse settimane- fa il punto la presidente del Consiglio- . C’è il riferimento al Market Stability Reserve, il riferimento agli Ets2, alla necessità di valutare tempistica e salvaguardia; c’è il riferimento alla revisione Ets che è particolarmente urgente”.
Meloni: “Trattativa lunga ma costruttiva”
La forza delle proprie convinzioni suffragate dallo studio attento dei dossier sono stati gli ingrediente del successo. E a chi le chiede in conferenza stampa come abbia fatti a convincere i colleghi, Meloni ha risposto: “Ho provato a spiegare anche con degli ausili grafici come alcune scelte da un certo anno in poi hanno fatto lievitare i costi dell’energia per le nostre imprese. E come questo ha comportato un pezzo di deindustrializzazione in Europa”. Si tratta di “industrie che producevano prodotti che noi oggi importiamo da nazioni che non hanno i nostri stessi standard ambientali- ha spiegato Meloni – Quindi quando le regole producono delle distorsioni, quelle regole vanno corrette e il lavoro che l’Italia cerca di fare dall’inizio. Anche su questo mi pare che stiamo facendo passi in avanti”.
“In Europa non siamo soli”
Il fattore decisivo che ha “sbloccato” il dibattito sull’energia al Consiglio europeo è stato il dialogo e la capacità di interagire con i leader: “Quando si spiega con efficacia ai propri colleghi quali sono le difficoltà che i vari stati membri affrontano – siccome abbiamo tutti la stessa responsabilità – ciascuno di noi cerca di fare sostanzialmente del proprio meglio per la nazione che rappresenta: più ci si riesce a far capire e più è facile che chi hai di fronte possa venirti incontro. Però l’Italia è stata sul tema dell’Energia molto determinata e non è sola. Ci sono diversi altri paesi che condividono le nostre stesse posizioni, che condividono il fatto che una certa rigidità nell’utilizzo di alcuni strumenti finisce per peggiorare la situazione”.
La Commissione: “La misura italiana contribuirà a ridurre i costi energetici”
La Commissione europea ha confermato di aver raggiunto un accordo preliminare sulle misure previste dal decreto italiano in materia di energia. Il portavoce comunitario responsabile della concorrenza ha rilevato come la misura italiana “contribuirà a ridurre i costi energetici sia per le famiglie che per le imprese; sarà di natura temporanea e concepita in modo da ridurre al minimo le distorsioni nel mercato dell’elettricità preservando nel contempo gli incentivi agli investimenti a lungo termine nell’energia pulita”.
Pichetto: “E’ un primo passo importante, frutto di un confronto intenso e costruttivo”
Un successo della determinazione della premier, un successo del governo sottolineato con soddisfazione dal ministro dell’ Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. “E’ un primo passo importante, frutto di un confronto intenso e costruttivo, che consente di perseguire il nostro obiettivo prioritario: attenuare l’impatto dei costi energetici su famiglie e imprese, limitando gli effetti dell’aumento del prezzo del gas sul costo dell’elettricità. In una fase ancora caratterizzata da forti incertezze sui mercati energetici, continuiamo a lavorare con pragmatismo per contenere i costi dell’energia e sostenere la competitivita’ del nostro sistema produttivo”.