Pessimi esempi
Armi nei videoclip e violenza nei testi: cosa cantano i trapper ascoltati dai giovani maranza
La trap e la drill, sottogenere del rap, sono tra le tipologie più gettonate: spesso parlano di crimini e i protagonisti di questa scena musicale non sono nuovi a guai con la giustizia
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 25 Ottobre 2026 alle 05:00
Il fenomeno maranza non ha niente a che vedere con la moda dei Paninari o dei Tamarri: si tratta di un fenomeno che non è assimilabile a una sottocultura, ma a uno stile di vita malsano che si riflette anche nell’ascolto di un certo tipo di musica. La Trap e la Drill sono tra le tipologie più gettonate, che rappresentano un sottogenere del Rap. Molto spesso questa tipologia di canzoni contiene un linguaggio forte e violento, come nei casi dei trapper Baby Gang, Simba La Rue e Rondo da Sosa. Nei video musicali, oltre allo sfoggio di armi da fuoco, i cantanti vengono rappresentati in alcune scene che assomigliano tanto a quelle della guerriglia urbana.
Basti pensare al videoclip del brano intitolato “Face to face” di Rondo, uscito il 20 maggio 2020 in cui canta: «Hai cinquanta buchi addosso e non ti salverà un dottore». I protagonisti del video assieme al cantante si esibiscono in passi di danza simili all’Hip-hop, tenendo in mano fucili di ultima generazione. Sono quasi tutti vestiti con le felpe blu che sembrano richiamare il colore indossato dalla gang americana dei Crips.
Il fenomeno maranza tra musica trap violenta e armi nei videoclip
Nella canzone intitolata “Marocchino”, Baby Gang, pseudonimo di Zaccaria Mohuib, pronuncia una frase inequivocabile: «Lo dico, lo faccio: rapine e spaccio». Non di certo un modello educativo, anche a fronte dei minori che potrebbero imbattersi nelle sue canzoni e restare estasiati dalla banalità del male, che troppo spesso rischia di diventare un fascino. Anche lui è uno degli artisti più ascoltati dai maranza.
Ma anche al di fuori della musica, Baby Gang non dà esempi positivi: il gip di Lecco, due settimane fa, ha respinto la richiesta della difesa di riconoscere gli arresti domiciliari in una comunità terapeutica con braccialetto elettronico al trapper, che nonostante la giovane età ha molti precedenti penali.
Nell’ordinanza del giudice in cui si rifiuta la richiesta dei legali di Zaccaria e si conferma la custodia in carcere, c’è scritto che l’uomo è «inserito in una rete criminale più vasta e di livello internazionale, capace» in passato «di farlo approdare in Iraq» per «sparare con bazooka e altre armi da guerra». Inoltre, ha sviluppato «una pericolosità che connota la sua figura artistica e personale» e ne fa «vanto» sui social. Tra le altre cose, Baby Gang riesce a «influenzare» una «cerchia ampia di persone, disposte a fare di tutto» per «supportarlo e proteggerlo», tanto che per lui «combatterebbero fino alla morte».
Altro che artisti: il caso di Simba La Rue
Simba La Rue è il terzo trapper che nel tempo ha goduto di grande fama tra i maranza e le sue canzoni non trasmettono nulla di positivo: basti pensare al brano “Mi piacciono le armi”, pubblicato nell’album Esci dal tunnel del 18 ottobre 2024, assieme al brano “Spedizione punitiva” con il featuring di Neima Ezza ed Nko uscito il 15 novembre 2023. Ma ciò che risalta di più è il suo ultimo arresto a Barcellona grazie all’intervento delle forze dell’ordine, che l’hanno arrestato ed estradato in Italia.
Lamine Saida, questo il vero nome di Simba, si è ritrovato a scontare oltre sette anni di carcere a San Vittore per due condanne diventate definitive, tra cui i 4 anni e 6 mesi nel processo sulla sparatoria dell’estate 2022 in via di Tocqueville, vicino a corso Como e i 3 anni, 9 mesi e 10 giorni per la cosiddetta «faida tra trapper» finita al centro delle cronache.
Pessimi esempi per giovani disorientati
I maranza, italiani di seconda generazione e figli dei migranti, li abbiamo visti devastare negozi come Foot locker per rubare le scarpe Nike a Milano, senza alcuna remora per le conseguenze. Il dubbio spontaneo è che anche ciò che attraversa le loro orecchie non sia proprio da esempio: un contesto sociale difficile e un insegnamento sbagliato, proveniente da chi ha più denaro e fama anche attraverso una canzone, può condurre i giovani alla rovina. Chissà se un giorno arriverà qualche artista gradito ai maranza e capace di spiegare che i soldi facili non esistono. Finora ancora niente.