Il sabato anti-italiano
Domati i cortei dei maranza: lanci di pietre e scontri, ma la polizia carica e respinge. Decine di fermi
A fine giornata, dopo un pomeriggio più o meno tranquillo, le frange estreme dei maranza hanno provato a lasciare il segno, a Roma, Firenze, Torino e Bologna. Con la polizia che ha caricato i manifestanti che lanciavano pietre, difendendosi con i lacromogeni e le cariche di alleggerimento, per poi procedere a decine di fermi, in tutta Italia. L’epicentro della contestazione violenta è stata Roma, mentre nulla di preoccupante è accaduto, stavolta, a Milano. Dopo un corteo pacifico nel pomeriggio, nella Capitale, un gruppo di manifestanti s’è sganciato dal corteo e si è diretto prima verso il Colosseo, nel quale in molti sono entrati, poi alla Stazione Termini. I manifestanti, giovani e giovanissimi, davanti allo sbarramento del cordone delle forze dell’ordine a Largo di Santa Susanna hanno iniziato a lanciare bottiglie, a esplodere petardi e hanno divelto anche alcuni pali della segnaletica. La polizia ha risposto con gli idranti.
Maranza scatenati e controllati dalla polizia, da Roma a Torino
Scene simili anche a Torino. Dopo avere tentato inutilmente di sfondare verso via Po ed essere stato fermato con diverse cariche di alleggerimento, il corteo “Torino contro il riarmo”, partito da piazza Castello, è sceso verso i Giardini Reali, direzione indicata dalla polizia, per tentare poi nuovamente in Lungo Dora Savona di forzare lo schieramento di poliziotti e carabinieri colpiti qui, senza conseguenze, dal lancio di sanpietrini. Il cordone, che impediva ai manifestanti di proseguire verso il centro, ha però retto e la testa del corteo si è quindi spostata in direzione opposta, verso corso Palermo, direzione esterno città. La questura ha fatto che sapere che durante i servizi preventivi, concordati in sede di riunione tecnica con il prefetto e predisposti con ordinanza del questore, nelle ore immediatamente antecedenti alla manifestazione di oggi pomeriggio le forze dell’ordine hanno controllato e identificato 302 persone, di cui 57 con precedenti. Sei sono state indagate per possesso di oggetti atti ad offendere o al travisamento.
In serata, il corteo partito da piazza Castello lungo l’unico passaggio consentito dalla polizia ha poi deviato ed è stato bloccato su Lungo Dora Savona, dove ha trovato uno sbarramento delle forze dell’ordine. Sono volati oggetti, compresi dei sassi, e gli agenti hanno risposto con cariche di alleggerimento.
Diverse cariche anche a Bologna da parte delle forze dell’ordine per disperdere i manifestanti in corteo oggi pomeriggio nella città emiliana. Le cariche sono avvenute all’altezza dell’incrocio tra via Marconi e piazza dei Martiri per impedire al corteo di raggiungere la stazione centrale. Dalla piazza partita dal Nettuno, che vede partecipare circa 2000 persone, sono partiti lanci di bottiglie all’indirizzo delle forze dell’ordine, che hanno anche lanciato lacrimogeni e usato gli idranti nel tentativo di disperdere la folla.