Il sabato anti-italiano
Cortei dei maranza, retata a Roma. Ragazza con pistola fermata a Bologna, a Torino bruciate foto della Meloni
Il sabato ad alto rischio è iniziato, nel pomeriggio, a Roma, con una “retata” di giovani maranza pronti a entrare in azione. La polizia ha provveduto all’identificazione di 200 giovani, 63 le persone accompagnate in questura d’intesa con la procura competente, perché trovate in possesso di materiale compatibile con le indicazioni operative veicolate sul web. Poi, terminato il corteo “Fuori l’Italia dalla guerra” partito da piazza Repubblica la manifestazione, autorizzata, organizzata da “Asse antimperialista” a cui hanno partecipato alcune centinaia di persone ha attraversato via Cavour, dove si è concluso, e la maggior parte dei negozi sono rimasti aperti, e i bar e i ristoranti affollati di turisti. “E’ stato un bellissimo corteo nonostante il clima che si era creato in questi giorni”, ha detto uno degli organizzatori. Anche se il corteo è terminato, al momento però continuano ad arrivare gruppi di giovani con la Polizia che presidia tutta la zona. Un gruppo che si è staccato sta percorrendo ora via degli Annibaldi in direzione Colosseo e urla “corteo, corteo”.
Tutto ciò nelle stesse ore in cui veniva identificato Youssef Siher, 30 anni, italiano di seconda generazione, l’uomo ritenuto l’ideatore del Movimento 17 ottobre. Attivista pro Pal, giornalista freelance, politologo e studioso, è stato perquisito stamane a Milano e viene sentito ora in Questura. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti, al momento non risulta indagato.
Cortei dei maranza, primi fuochi, insulti e una pistola sequestrata
A Napoli, è partito da Piazza Garibaldi il corteo di manifestanti diretto verso Piazza del Plebiscito a Napoli, passando attraverso Corso Umberto. Sono diverse centinaia, intonano cori come “siamo tutti antifascisti” e “la lotta è dura e non ci fa paura”, si ascoltano insulti anche verso la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il corteo è scortato da poliziotto in atteggiamento antisommossa, ci sono elicotteri della Polizia che osservano la situazione dall’alto, mentre si levano applausi per i manifestanti (studenti, ma anche persone anziane) dai cittadini affacciati ai balconi del Corso Umberto. A Bologna, denuncia e foglio di via per una ragazza di 27 anni. La giovane era stata individuata in mattinata all’interno del parco della Montagnola con il volto coperto da un passamontagna. Sottoposta a perquisizione personale le è stata trovata addosso una pistola giocattolo priva del tappo rosso, elemento che ne consente la riconoscibilità come riproduzione di un’arma. La giovane ha riferito agli agenti di essere diretta in un’altra città per partecipare a una manifestazione. I successivi accertamenti, svolti dall’antiterrorismo, della Digos, hanno consentito di rilevare un collegamento della ragazza con la manifestazione dello scorso sabato e, in considerazione delle circostanze, è stata applicata la recente normativa con l’accompagnamento della giovane presso gli uffici di polizia e il trattenimento preventivo.
Al termine degli accertamenti, la ragazza è stata denunciata all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato in materia di armi e oggetti atti a offendere e per il travisamento del volto in luogo pubblico, con particolare riferimento al contesto delle manifestazioni pubbliche. Nei suoi confronti il questore di Bologna ha emesso la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con indicazioni di lasciare immediatamente la città di Bologna.
A Torino in fiamme le foto della Meloni
Un manifesto in bianco e nero che ritraeva il premier Giorgia Meloni e’ stata bruciata poco fa da un manifestante travisato salito sul monumento al Duca d’Aosta, in piazza Castello a Torino. Un gesto accompagnato da cori di insulti e richieste di dimissioni e applausi al rogo dei presenti nella piazza. Poi la tensione è salita. I manifestanti da piazza Castello hanno cercato di avanzare verso via Po presidiata da uno schieramento di forze dell’ordine. Ignorando l’invito della polizia di procedere per i Giardini Reali hanno continuato ad avanzare a più riprese fino quando le forze dell’ordine li hanno allontanati con alcune leggere cariche di alleggerimento.