Tutto pronto a Milano
Ambrogino d’Oro 2026, da Antonacci a Rose Villain: 307 candidati e il caso Fiano spacca la sinistra
Da Biagio Antonacci a Rose Villain, dalla Gialappa’s Band a Sandro Mazzola: a Milano fervono i preparativi per l’Ambrogino d’Oro 2026 e la corsa alle benemerenze cittadine si annuncia affollata. Sono 307 le candidature arrivate a Palazzo Marino, tra cantanti, sportivi, personaggi dello spettacolo, scienziati e associazioni. Non manca la politica, con la candidatura dell’ex parlamentare Pd Emanuele Fiano che ha già acceso il dibattito.
Antonacci e Rose Villain, due milanesi in corsa per l’Ambrogino
Tra i nomi più noti spicca Biagio Antonacci, nato a Milano e cresciuto a Rozzano, dove ha trascorso gli anni della giovinezza. Un legame mai dimenticato, come ha ricordato recentemente in occasione dell’intitolazione di una via al padre Paolo: «Proprio lì, in quella città di periferia, abbiamo trovato la nostra vita, la nostra fortuna. E tanti dei nostri sogni si sono realizzati».
In lizza anche Rose Villain, milanese di Porta Venezia, che ha portato la sua musica oltreoceano senza perdere il legame con la città d’origine.
Ma la lista delle celebrità non finisce qui. Ci sono Gianluca Gazzoli, volto del podcast Basement, la Gialappa’s Band, l’inventore del Fantacalcio Riccardo Albini e il fisico Federico Faggin. Spunta anche una leggenda dell’Inter, morto recentemente, Sandro Mazzola.
Tra le altre candidature alla memoria figurano l’ex consigliere comunale Carlo Monguzzi, l’agente della Polizia locale Francesco Imprezzabile e i giovani Achille Barosi e Chiara Costanzo, vittime della tragedia di Crans-Montana.
Il caso Fiano e le polemiche sul Museo della Brigata ebraica
A rendere incandescente il clima politico è però la candidatura di Emanuele Fiano, esponente del Partito democratico e della comunità ebraica milanese. Insieme a quella del Museo della Brigata ebraica, la proposta ha suscitato critiche da parte di chi vi legge un segnale politico nel pieno delle tensioni sul gemellaggio tra Milano e Tel Aviv.
A difendere Fiano è il consigliere comunale Daniele Nahum, promotore della candidatura, che ne rivendica il valore civile e morale in un momento di forti contrapposizioni. Di certo la candidatura ha mandato in fibrillazione il centrosinistra meneghino.
Ambrogini d’Oro, chi decide e quando saranno consegnati
I numeri certificano una corsa affollata: 136 candidature di persone viventi, 27 alla memoria e 144 di associazioni, imprese e gruppi. Tra questi ultimi compaiono l’Unicef, il Birrificio Lambrate, Santeria e persino lo stadio di San Siro, nell’anno del suo centenario.
La commissione comunale si riunirà a metà novembre per scegliere i vincitori. In palio fino a 15 Medaglie d’oro e 20 attestati di civica benemerenza, oltre alle eventuali Grandi Medaglie d’oro.
Appuntamento il 7 dicembre al Teatro Dal Verme, nel giorno di Sant’Ambrogio, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala.