Baldissero d'Alba
Spara e uccide il ladro in casa, sindaco e comunità lo difendono: solidali con lui, non lo voleva colpire. Paura di un altro caso Roggero…
Baldissero d’Alba (Cuneo), dove un giovane ha sparato e ucciso il ladro in casa, il sindaco e la comunità locale si schierano con il 35enne indagato per omicidio. «Siamo solidali con il nostro concittadino, non voleva colpire l’altro ragazzo». È la dichiarazione che Michele Lusso, sindaco di Baldissero d’Alba (Cuneo), ha affidato oggi in diretta ai microfoni e alle telecamere di Mattino Cinque parlando di Roberto Mollo, il giovane che nella notte tra sabato e domenica ha sparato a uno dei ladri introdottisi nella sua proprietà, uccidendolo. Parole che lo stesso Tgcom24 rilancia in un servizio dedicato a una vicenda che sta coinvolgendo e dividendo l’opinione pubblica di un intero Paese.
Ladro ucciso a Baldissero d’Alba (Cuneo), la solidarietà del sindaco e della comunità locale
Un messaggio, quello del primo cittadino, indirizzato al 35enne che ha aperto il fuoco contro i rapinatori, ma al tempo stesso anche alla comunità che amministra e rappresenta. E, forse, in ultima analisi anche all’opinione pubblica che segue tra sconcerto e trepidazione il caso. Una vicenda scaturita dal terrore nel cuore della notte, nel buio violato da un’intrusione, e in cui quel secondo di panico in cui la vita tua e dei tuoi familiari appare appesa a un filo, ha fatto la drammatica differenza.
Ladro ucciso nel cuneese: la paura di un nuovo “caso Roggero”
Sì, perché è questa la drammatica sequenza vissuta a Baldissero d’Alba (Cuneo) da Roberto Mollo, il giovane che ha sparato e ucciso uno dei malviventi introdottisi nella sua proprietà. Un incubo reale a cui ora rischia di sommarsene un altro, puramente giudiziario: il timore, vivo nella mente dell’uomo e di gran parte dell’opinione pubblica, di finire stritolato negli ingranaggi della legge, come accaduto a Mario Roggero, il gioielliere piemontese condannato per essersi opposto a una rapina.
Un muro di solidarietà intorno al giovane che ha sparato
Attorno a Mollo, attualmente a piede libero, si è però stretto un muro incrollabile di solidarietà. E a farsi portavoce del sentiment della comunità locale – e di una larghissima fetta di cittadini sparsi per il Bel Paese – è stato il sindaco del piccolo comune cuneese, Michele Lusso, che come anticipato, intervenendo a Mattino Cinque, ha tenuto a precisare la solidarietà sua e della comunità locale «con il nostro concittadino». Spiegando con chiarezza – e tratteggiando il profilo di un lavoratore incensurato e del tutto estraneo a dinamiche di violenza –: «È un bravo ragazzo, una persona tranquilla e calma. Preso dallo spavento e dal panico, ha fatto quel che ha fatto».
Il dibattito sempre in corso sulla legittima difesa
Un’analisi condivisa appieno dagli abitanti di Baldissero d’Alba, sconvolti da un episodio mai verificatosi prima in paese, ma compatti nel difendere le ragioni di chi ha reagito sotto la pressione di una minaccia imminente. «In quei momenti, ognuno ha la sua reazione. Avendo un’arma a portata di mano, potrebbe succedere di tutto», osserva un residente. «Sul momento diventa difficile pensare. Spero che, per lui, finisca tutto bene», gli fa eco un altro concittadino. E intanto, il dibattito sulla legittima difesa, e sui suoi confini, continua a tenere banco.