Altro che bravata: il video
Sfregio al Tricolore, l’immigrato che ha strappato la bandiera e ci ha sputato sopra sarà espulso subito. Piantedosi e FdI: tolleranza zero
Indignazione e ferma presa di posizione dal ministro dell'Interno a Galeazzo Bignami che afferma: «L'ospitalità è un patto che si fonda sul rispetto delle nostre leggi e dei nostri simboli... Non c'è spazio in Italia per chi disprezza la nostra identità»
L’eco di quanto accaduto nelle notti scorse nel cuore di Firenze non accenna a calare, anzi: aumenta a ogni ora che passa l’indignazione che è montata sui social dopo la diffusione, diventata virale, del video dello sfregio oltraggioso compiuto dal giovane immigrato irregolare che, nei pressi della stazione di Santa Maria Novella, si è arrampicato su un edificio. Ha strappato con forza la bandiera italiana dall’asta. L’ha scaraventata a terra e, dopo averla calpestata, è arrivato persino a sputarci sopra.
Sfregio al Tricolore a Firenze, Piantedosi: l’imigrato autore del gesto sarà espulso
Una sequenza di immagini che non può certo lasciare indifferenti e che le istituzioni hanno commentato, rispedendo al mittente sfregio e provocazione. A partire dalla risposta che è arrivata dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che poco fa ha annunciato su X l’immediato provvedimento nei confronti del giovane. «È stato subito identificato il cittadino straniero che a Firenze, dopo averla staccata dal muro, ha gettato a terra e offeso la bandiera tricolore. L’uomo, irregolare sul territorio, è stato condotto in un Cpr dove verrà trattenuto per essere rimpatriato nel suo Paese d’origine. In Italia vanno seguite le nostre leggi e le nostre regole, ma soprattutto, vanno rispettati e onorati i simboli che rappresentano i valori più profondi su cui si fonda la nostra democrazia», ha scritto sui social il titolare del Viminale pubblicando il video dell’accaduto.
Bignami: «Atto intollerabile, tolleranza zero ed espulsione immediata»
Ferma e dura anche la reazione di fratelli d’Italia espressa dal capogruppo alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami, a nome di tutto il partito. «Le immagini giunte da Firenze, con un individuo di origine marocchina che strappa e prende a calci il Tricolore nei pressi della stazione di Santa Maria Novella, suscitano profonda indignazione. Non siamo di fronte a una banale bravata o a un generico “disagio sociale”, ma a un reato grave punito dal Codice penale e a un inaccettabile sfregio ai valori della nostra Nazione», ha tuonato l’esponente di FdI profondamente risentito dal vile atto del giovane immigrato.
Sfregio al Tricolore a Firenze, FdI: «Non c’è spazio in Italia per chi disprezza la nostra identità»
Un gesto che a detta di Bignami (ma non solo) non può essere derubricato a semplice “goliardata” o, come la narrazione retorica dem vorrebbe, a frutto di un malessere legato ad accoglienza e integrazione mancata. Tanto che, a stretto giro dalla sua dichiarazione, aggiunge anche in calce: «Ringrazio la polizia di Stato per la rapida identificazione del responsabile, peraltro già noto alle forze dell’ordine. Fratelli d’Italia chiede tolleranza zero: l’ospitalità è un patto che si fonda sul rispetto delle nostre leggi e dei nostri simboli. Auspichiamo il massimo rigore: espulsione immediata se clandestino. Revoca del permesso di soggiorno e rimpatrio se regolare. Non c’è spazio in Italia per chi disprezza la nostra identità».
La senatrice Petrucci: «Il rispetto per il Tricolore non è negoziabile»
Non solo. In linea con il partito e le parole di Bignami, sulla vicenda è intervenuta anche la senatrice di FdI Simona Petrucci, rilanciando con nettezza sdegno e posizione ferma di Fratelli d’Italia su quanto accaduto e sulle sue possibili conseguenze. Asserendo: «Calpestare e oltraggiare il tricolore è un gesto gravissimo. Quanto accaduto a Firenze è un qualcosa che va ben oltre la semplice offesa a una bandiera. Significa mancare di rispetto alla storia, alla cultura e all’identità di una Nazione e al lavoro di generazioni di italiani e italiane che, in patria e all’estero, hanno contribuito con il proprio impegno, il proprio sacrificio, e il proprio talento, a dare lustro all’Italia».
«Ogni atto di disprezzo nei suoi confronti deve essere condannato senza ambiguità»
E ancora. «Il Tricolore non appartiene a una parte politica e non è un simbolo astratto: rappresenta tutti noi, le nostre istituzioni, le nostre comunità e i valori sui quali si fonda la Repubblica. Per questo ogni atto di disprezzo nei suoi confronti deve essere condannato senza ambiguità. E sarebbe belle se questo fosse un sentimento condiviso da tutte le parti politiche, senza distinzioni o inutili ideologie. Chi vive in Italia deve comprendere che il rispetto per i simboli nazionali è una parte integrante del Paese che accoglie. Per i suoi cittadini. E per la sua storia. Non si può pretendere di essere membri di una comunità ignorandone o disprezzandone i simboli. L’Italia è una Nazione libera e aperta, ma proprio per questo chiede rispetto. E il rispetto per il Tricolore non è negoziabile»., chiosa emblematicamente la senatrice di FdI.
È stato subito identificato il cittadino straniero che a Firenze, dopo averla staccata dal muro, ha gettato a terra e offeso la bandiera tricolore. L’uomo, irregolare sul territorio, è stato condotto in un cpr dove verrà trattenuto per essere rimpatriato nel suo Paese d’origine.… pic.twitter.com/1Dz3N2ToX3
— Matteo Piantedosi (@Piantedosim) September 1, 2026