Cosa c'è dietro?
Russia, scompare alla vigilia del voto, poi riappare in video. È giallo sulla candidata pacifista
Yulia Kuznetsova assicura di stare bene dopo essere rimasta irraggiungibile. Ma il suo entourage sospetta pressioni e la dinamica delle ultime ore resta poco chiara
È sparita alla vigilia dell’apertura delle urne per la Duma. Poi Yulia Kuznetsova, candidata dei Verdi nel collegio uninominale Babushkinsky n. 195 di Mosca, è ricomparsa con un breve video pubblicato sul suo canale Telegram: assicura che lei e il marito stanno bene. Una spiegazione che, però, non ha chiuso il caso. RusNews, rilanciato da Radio Liberty, riferisce infatti che persone vicine alla candidata ritengono che il filmato possa essere stato registrato «sotto pressione». È un’accusa, al momento, senza conferme indipendenti.
La cronologia è stretta e piena di punti interrogativi. X https://x.com/novayagazeta_eu/status/2101037326423965843/photo/1 aveva smesso di rispondere al telefono la sera del 17 settembre, dopo un incontro con gli elettori a Sokolniki dedicato, tra l’altro, alla libertà di Internet. Aveva comunicato ai conoscenti di essere in taxi con il marito Vadim e di trovarsi a una quindicina di minuti da casa. Poco dopo, entrambi i telefoni erano diventati irraggiungibili. Il giorno successivo, mentre iniziavano le operazioni di voto, di loro non c’erano ancora notizie certe.
Quel «difficile colloquio» prima del video
Poi la ricomparsa. Nel messaggio registrato Kuznetsova afferma: «Io e mio marito stiamo bene. Ieri ho avuto una conversazione piuttosto difficile, dopo la quale mio marito ha dovuto fornirmi assistenza psicologica e medica. Ora sto bene e tornerò presto a casa. Grazie mille a tutti per la vostra preoccupazione». Nessun riferimento a chi abbia partecipato a quella «conversazione», né alle ragioni per cui la coppia fosse rimasta incomunicabile.
Nel frattempo un suo collaboratore, Sergei Ivanov, aveva denunciato la scomparsa alla polizia. Il 18 settembre, ha raccontato a Mediazona, un agente lo avrebbe convocato sostenendo che i due fossero stati ritrovati e che stessero bene. Alla richiesta di sapere dove si trovassero, però, non sarebbe arrivata una risposta precisa. L’agente avrebbe mostrato soltanto una fotografia stampata della coppia, invitando quindi a interrompere le ricerche.
A rendere la vicenda ancora più intricata c’è quanto accaduto poco prima della sparizione. Alcuni osservatori elettorali legati alla candidata erano stati rimossi dai seggi sulla base di documenti che, secondo le commissioni locali, attestavano la loro revoca da parte della stessa Kuznetsova. Lei aveva negato di averli firmati, sostenendo che la propria firma fosse stata falsificata.
Le due versioni
Kuznetsova non è una candidata sconosciuta all’area dell’opposizione russa. Ex collaboratrice della campagna di Boris Nadezhdin, corre con il Partito ecologista russo dei Verdi e ha utilizzato lo slogan «Per la vita, la pace e la libertà». La sua candidatura è stata inoltre indicata dal progetto di “Voto intelligente” legato alla squadra di Alexei Navalny.
Sul tavolo restano però due racconti inconciliabili. Da una parte i collaboratori e i media indipendenti che sollevano dubbi sulle circostanze della scomparsa e sul video. Dall’altra il blogger Kirill Shulika, citando Vyacheslav Kozlov della Camera Civica, sostiene che Kuznetsova si sarebbe trovata con il marito in una casa di villeggiatura nei pressi di Mytishchi, lasciando intendere che l’allarme fosse stato costruito ad arte. Questa versione non chiarisce, tuttavia, perché la candidata sia rimasta irraggiungibile né cosa intendesse quando ha parlato di un «difficile colloquio».
Per ora, dunque, l’unico dato certo è che Kuznetsova è ricomparsa. Tutto ciò che è accaduto nelle ore tra l’ultimo messaggio da Sokolniki e quel video resta invece oggetto di versioni contrastanti.