Esplosioni a Riad
Houthi dopo l’attacco al caccia italiano: «Non siamo in guerra con l’Italia, ma i vostri aerei sono in Arabia Saudita»
Sale la tensione tra Houthi e Arabia Saudita dopo l’attacco alla base aerea di Taif, dove è stato colpito un velivolo militare italiano. Da Sanaa, Ansar Allah assicura di non considerare l’Italia un nemico, ma solleva interrogativi sulla presenza degli aerei italiani in territorio saudita. Intanto fiamme e fumo nero sono stati avvistati nei pressi dell’aeroporto internazionale di Riad, mentre nella capitale sono state udite forti esplosioni.
Gli Houthi: «Non siamo in guerra con l’Italia»
«La nostra è una resistenza armata legittima di fronte alla prolungata aggressione saudita. Non siamo in guerra con l’Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese. Ma ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi».
Lo ha dichiarato all’ANSA Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell’Informazione del governo Houthi a Sanaa, dopo l’attacco alla base di Taif nel quale è stato colpito un F-2000 italiano.
Un messaggio analogo è arrivato da Nasr al-Din Amer, vice capo dell’Autorità per i media degli Houthi (Ansar Allah) e presidente del consiglio di amministrazione dell’agenzia Saba. «Non siamo in guerra con l’Italia, né desideriamo che essa venga coinvolta in atti ostili contro il nostro Paese o che sostenga atti di aggressione contro la nostra Nazione e il nostro popolo», ha affermato all’Adnkronos.
Amer ha ribadito che il conflitto è con l’Arabia Saudita, accusata dagli Houthi di assediare e attaccare lo Yemen da 12 anni.
Fiamme e fumo nero vicino all’aeroporto di Riad
Nel frattempo, fiamme e una nube di fumo nero sono state avvistate nell’area dell’aeroporto internazionale di Riad. L’Afp, citando due residenti della capitale saudita, riferisce che uno dei testimoni ha visto «fumo nero e fiamme in direzione dell’aeroporto».
Immagini della nube sono circolate online e sono state rilanciate da diverse testate e dallo stesso Nasr al-Din Amer.
Nella notte tra venerdì e sabato l’Arabia Saudita aveva diramato allerte per il rischio di attacchi sulla capitale, le prime dalla ripresa delle ostilità con gli Houthi dello Yemen. Forti esplosioni sono state successivamente udite in città.
Voli cancellati e ritardi a Riad
Le tensioni hanno avuto ripercussioni anche sul traffico aereo. FlightRadar24 ha segnalato «problemi gravi» nello scalo di Riad, con voli cancellati e altri in ritardo.
Resta da chiarire l’origine delle esplosioni e delle fiamme segnalate nella zona dell’aeroporto e l’eventuale collegamento con le operazioni militari in corso.
Un giornalista presente nel quartiere Olaya ha riferito di aver udito esplosioni prima del cessato allarme. Nella capitale saudita erano già scattati alcuni allarmi dopo l’inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran, ma quelli della scorsa notte sono i primi dall’escalation con gli Houthi iniziata a luglio.