L'annuncio
La destra europea lancia Eyc, il movimento dei giovani conservatori. Giordano: “Qui cresceranno i leader di domani”
Sedici movimenti di quindici nazioni firmano a Fenix il Manifesto di European young conservatives. Pizzicotti Busilacchi presidente designato, Mazur-Groszkowska segretario generale
Sedici movimenti, quindici nazioni e una nuova rete politica europea. Da Roma parte il nuovo corso di European young conservatives (Eyc), il movimento giovanile della famiglia conservatrice europea presentato sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale. Un progetto che raccoglie il testimone di un’esperienza nata oltre trent’anni fa e prova ora a rilanciarla con una nuova struttura, nuovi protagonisti e soprattutto una rete che attraversa i confini nazionali.
L’annuncio è arrivato durante il panel “Il riscatto dei giovani europei”, che ha riunito il presidente dell’Ecr party Adam Bielan, il segretario generale Antonio Giordano, Maicol Pizzicotti Busilacchi e Aleksandra Mazur-Groszkowska di PiS Youth.
Una leadership italo-polacca per il nuovo corso
La presidenza è stata affidata così a Pizzicotti Busilacchi, già segretario internazionale di Gioventù Nazionale, mentre Mazur-Groszkowska assumerà l’incarico di segretario generale. Un tandem italo-polacco che conferma anche tra le nuove generazioni una collaborazione ormai consolidata nella famiglia conservatrice europea.
«Una famiglia politica cresce davvero quando prepara chi verrà dopo. Eyc deve essere il luogo in cui nascerà la prossima generazione di leader conservatori», ha sottolineato Giordano nel giorno della presentazione. «Con l’Eyc restituiamo una casa ai tanti giovani conservatori europei che vogliono affermare le loro idee non solo nelle loro rispettive Nazioni con i loro movimenti giovanili ma anche a livello europeo ed internazionale», ha spiegato il nuovo presidente. «Ancora una volta lanciamo la nostra sfida alle stelle: il futuro della nostra Europa la decideranno inevitabilmente i giovani di oggi. Per questo è fondamentale unirci in questa sfida e destino comune. Questa è la responsabilità che sentiamo e che abbiamo, con coraggio — come questa edizione di Fenix vuole ricordarci — , deciso di assumerci».
Nel suo intervento Pizzicotti Busilacchi ha inoltre ringraziato i giovani che hanno aderito al progetto, insieme a Bielan e Giordano per il sostegno ricevuto e ai vicepresidenti esecutivi dell’Ecr Party Carlo Fidanza, Marion Maréchal e George Simion, indicati tra coloro che hanno sostenuto il ritorno del movimento. «Un ringraziamento sentito poi anche al Presidente di Gn Fabio Roscani che per primo ha dato l’input alla vocazione internazionale del nostro movimento giovanile».
Il Manifesto firmato sul palco di Fenix
Il passaggio simbolico e politico è arrivato al termine del panel, quando i rappresentanti delle organizzazioni aderenti hanno sottoscritto sul palco il Manifesto. È da quel documento che European young conservatives intende partire per costruire una rete stabile tra movimenti che mantengono identità e percorsi nazionali differenti, ma scelgono di strutturare una collaborazione comune a livello europeo.
La stessa organizzazione, nel messaggio diffuso sui social dopo l’evento, ha riassunto così il senso della giornata: «Un palco. 16 movimenti. 15 nazioni. Un impegno comune per gli anni a venire».