La kermesse M5S
Conte alza la posta con Schlein: “Sulle armi non cedo, da Nova un mandato chiaro”
Il leader pentastellato rilancia sull'Ucraina e manda il benservito al programma condiviso del campo largo. Il Pd minimizza: "Troveremo una condivisione"
Giuseppe Conte ha aperto la prima giornata di Nova, la kermesse del M5S in corso a Milano, lanciando una sfida chiara: non al governo, ma al Pd. Il suo intervento è stato largamente dedicato al tema dell’Ucraina, il più divisivo all’interno del campo largo e, soprattutto, il più problematico per i dem, che oggi hanno dovuto incassare anche il sondaggio del Corriere secondo cui Conte sarebbe in vantaggio su Schlein alle primarie, sia con un turno unico sia con un ballottaggio.
Conte sfida Schlein sull’Ucraina
Il leader M5S ha scandito il suo “no alle armi”, se possibile, con più decisione del solito, e lo ha rivendicato come “un mandato chiaro” da parte della platea di partecipanti alla mobilitazione che ha preceduto l’evento. Soprattutto, lo ha accompagnato con l’avvertimento sul fatto che “non sono disponibile a diluirlo”. “Mi sembra che emerga un mandato chiaro e ben preciso. Dobbiamo costruire percorsi di pace, con la guerra non andiamo da nessuna parte. Le armi allontanano la pace. C’è la necessità di investire dove davvero ci sono i bisogni dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, no a una economia di guerra, no al riarmo”, ha detto Conte, aggiungendo che il programma partecipativo stilato con il percorso di Nova “è un mandato che mi onora e mi responsabilizza, cercherò di assolverlo con massima determinazione, fermezza e chiarezza. Non pensiate che sia disponibile a diluirlo perché tutto diventi un galleggiare e un vivacchiare della politica, mi conoscete”.
L’avvertimento in vista del programma del campo largo
Anche questo è un pezzo dell’avvertimento di Conte agli alleati-competitor: il tavolo del programma del campo largo, di cui si parla da mesi e che non arriva mai, secondo le ultime dichiarazioni, dovrebbe partire proprio dopo Nova. Almeno, questa è la data indicata nel corso della festa di Avs a Roma, quando Schlein, Fratoianni, Bonelli e lo stesso Conte si sono ritrovati sullo stesso palco. Se e quando i quattro si metteranno seduti a quel tavolo, il leader M5S ci arriverà dunque con un suo programma “blindato” dal mandato che ha rivendicato di aver avuto a Nova e che contempla al primo punto la posizione sull’Ucraina, insostenibile per il Pd ma condivisa da Avs.
Il sondaggio sulle primarie: Conte in vantaggio su Schlein
Per i dem non si mette benissimo. Loro intanto ostentano serenità rispetto al sondaggio batosta del Corriere, che rivela anche una certa propensione dell’elettorato Pd a votare per Conte (indice di gradimento al 58, mentre quello di Schlein tra gli elettori M5S è al 35). “Siamo tranquilli, come sempre. Nessuna paura dei sondaggi. Siamo sempre partiti così, con tutti che ci sottovalutavano…”, è il mantra dell’inner circle di Schlein. “Io penso che non dobbiamo temere di chiedere al popolo di centrosinistra di sostenere un progetto di cambiamento e di governo per il Paese, anche attraverso il passaggio delle primarie. Noi abbiamo la nostra segretaria che è in campo e sono convinta che, se sarà quella la strada che con gli altri alleati sceglieremo, non saranno laceranti”, ha detto la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga, all’agenzia di stampa Adnkronos.
Ma i fedelissimi della segretaria dem ostentano ottimismo
Braga ha fatto sfoggio di ottimismo anche sul programma. “Le forze del campo progressista troveranno una condivisione, puntando con forza su un maggior protagonismo in Europa e trovando anche un punto di incontro sulle questioni ancora aperte”. Una fiducia che si scontra con le parole di Conte.