Solidarietà dal centrodestra
Rissa in Rai, gli inviati di Report non ci vanno per il “Sottile”: dopo insulti e parolacce il caso arriva in Aula
Nervi tesi scatenano scintille che animano lo scontro totale nei cortili del servizio pubblico. Gli inviati di Report non ci sono andati tanto per il sottile con l’omonimo giornalista di Far West, e la bomba della rissa esplosa ieri in Rai ora deflagra in Parlamento. Un match, quello andato in scena ieri a Via Teulada, che non ha risparmiato eccessi verbali e colpi sotto la cintura, degenerando nel turpiloquio e nell’aggressione verbale. E trasformando la storica sede della tv pubblica in un ring a cielo aperto. E sì che da professionisti del giornalismo, per cui le parole sono i ferri del mestiere, ci si sarebbe aspettati decisamente di meglio… Ma procediamo con ordine.
Rissa in Rai, Sottile aggredito a insulti e parolacce dagli inviati di Report: il caso arriva in Aula
Si riparte da lì, allora: dall’attacco sferrato da due storici inviati di Report ai danni del collega Salvo Sottile. Il conduttore è stato preso di mira con insulti, parolacce e toni aggressivi per il solo “torto” di aver espresso posizioni critiche ed esercitato il proprio diritto di dissenso rispetto alle tesi e ai metodi di Sigfrido Ranucci. Un episodio gravissimo che rompe ogni minima regola di rispetto aziendale e deontologico, ancor più sconcertante perché andato in scena all’interno degli uffici Rai.
Ranucci butta benzina sul fuoco?
A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato lo stesso Ranucci, il quale – anziché prendere le distanze dal comportamento intimidatorio dei suoi uomini – ha rivendicato via social l’operato della squadra, parlando di “spalle d’acciaio” e attaccando la presunta “arroganza di chi si sente protetto dal potere”. Una reazione che ha compattato la solidarietà del centrodestra attorno al giornalista attaccato, Salvo Sottile.
Da FdI «solidarietà a Sottile: abbassare i toni»
«Esprimiamo la nostra solidarietà a Salvo Sottile che è stato bersaglio di insulti da due inviati di Report nel cortile della Sede Rai di Via Teulada. Non è ammissibile che il confronto tra colleghi sfoci in atteggiamenti aggressivi che ledono l’immagine stessa dell’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo, che si è sempre distinta per la capacità di coniugare pluralismo e libertà di espressione. Il nostro invito è rivolto ad abbassare i toni, anteponendo agli interessi e alle rivalità personali, il diritto dei cittadini ad essere informati, che è la vera mission della Rai», hanno dichiarato in una nota i componenti di Fratelli d’Italia nella Commissione di Vigilanza Rai.
Rissa in Rai Sottile-inviati Report, Frangi (Cda Rai): «Il rispetto tra colleghi viene prima di tutto»
Così come, sulla stessa lunghezza d’onda si è espressa il consigliere d’amministrazione Rai Federica Frangi, ribadendo a sua volta come il rispetto personale debba precedere qualsiasi divergenza d’opinione. E puntualizzando che: «Le differenze di opinione e di vedute sono una ricchezza per la Rai e rappresentano una delle condizioni che rendono il servizio pubblico autenticamente pluralista. Proprio per questo non è tollerabile che il confronto tra colleghi degeneri in insulti o attacchi personali». Asserendo in calce: «Si può e si deve dissentire, anche con fermezza, ma sempre nel rispetto delle persone e dei ruoli. Chi lavora per lo stesso editore ha il dovere di mantenere un confronto civile, anche quando le posizioni sono molto diverse», aggiunge.
Gasparri: «Gravissimo quanto accaduto a Sottile in Rai»
Ma è la risposta politica di Maurizio Gasparri – senatore di Forza Italia e membro della Commissione di Vigilanza Rai – a entrare nel vivo delle iniziative: il senatore di Forza Italia ha annunciato un’interrogazione parlamentare immediata. «In una democrazia non esistono santoni intoccabili né eretici da mandare al rogo perché osano dissentire», ha puntato l’indice Gasparri, chiedendo che i vertici di Viale Mazzini accertino i fatti ed emettano severi provvedimenti disciplinari.
L’annuncio: «Presenterò un’interrogazione parlamentare»
Premettendo: «Quanto accaduto nella sede Rai di via Teulada è gravissimo e merita un immediato chiarimento da parte dell’azienda. Salvo Sottile è stato oggetto di una contestazione aggressiva e di insulti da parte di Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni, inviati di Report. Siamo davanti a un episodio inaccettabile, tanto più perché avvenuto all’interno degli uffici del servizio pubblico. Sottile è un giornalista libero che ha esercitato un diritto elementare: dissentire da Sigfrido Ranucci e criticarne pubblicamente comportamenti e posizioni».
Rissa in Rai Sottile-inviati di Report: Ranucci riletto da Gasparri
Non mancando di sottolineare la stonatura delle dichiarazioni di Ranucci in difesa della redazione che, solidarietà a parte – lo ricordiamo – all’apice del caos sulla condizione da assegnare, quando il conduttore invocava “resistenza” a oltranza, gli ha anche chiesto un “gentile” passo indietro. Tanto che Gasparri rileva: «Fa specie che, poco dopo l’episodio denunciato, Ranucci sia intervenuto sui social scrivendo: “La mia squadra è sempre la mia squadra. Spalle d’acciaio e schiena dritta”. Aggiungendo parole contro “l’arroganza e le miserie di chi si sente protetto dal potere”. Parole che, invece di prendere le distanze da quanto accaduto, appaiono come un sostegno pubblico ai suoi collaboratori», aggiunge Gasparri.
Che poi conclude: «Presenterò un’interrogazione parlamentare sulla vicenda e mi aspetto che la dirigenza Rai accerti immediatamente quanto avvenuto a Via Teulada. E, se i fatti saranno confermati, assuma severi provvedimenti nei confronti dei responsabili», conclude il senatore di FI.