Il governo più longevo
Bari, l’omaggio di La Russa a Tatarella: “La destra ha saputo evolvere, Pinuccio è stato alla base della trasformazione”
Il presidente del Senato, insieme alla vedova del "ministro dell'Armonia", ha partecipato alla cerimonia al molo di Bari, dove c'è la lapide che ricorda i fratelli Tatarella
Un omaggio che si ripete tutti gli anni, ma che assume un valore particolare in questa giornata in cui il governo Meloni raggiunge il traguardo del più longevo della storia repubblicana. È quello reso a Bari, al molo 13/14 del porto, alla memoria di Pinuccio Tatarella, a margine della kermesse organizzata da FdI per il traguardo raggiunto dall’esecutivo “Il governo più stabile, l’Italia più forte: 4 anni di impegno per la Nazione”. È stato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, davanti alla lapide che ricorda anche Salvatore Tatarella e alla presenza anche della vedova di Pinuccio, Angiola Filipponio, a sottolineare l’importanza della figura del “ministro dell’Armonia” non solo per la storia della destra, ma per la politica italiana nel suo complesso.
L’omaggio di La Russa alla memoria di Tatarella
“Pinuccio Tatarella – ha detto La Russa – è stato alla base della trasformazione, dell’evoluzione della nostra destra politica che ha salde le proprie identità, le proprie radici, ma ha saputo evolversi, cambiare, seguire i tempi senza rinunciare a niente della propria visione del mondo. E riuscendo a guadagnare anche questo primato, anche questo simbolico, della durata più lunga. Che non è di per sé il senso della bontà del percorso, ma è un indizio molto, molto forte”. “Ci sarà un motivo – ha sottolineato ancora La Russa – se nessun altro governo è stato così lungo”.
Le critiche al governo? La replica affidata a Fedro
Replicando a un giornalista che gli chiedeva come risponde “a chi dice che il governo è durato tanto perché ha fatto poco”, La Russa ha risposto che “dico che è sciocco”. “Non state tirando a campare?”, ha insistito il cronista. “Sa come si dice in quei casi? Ce lo diceva Fedro: si dice che l’uva è acerba. Lo dice chi non ci arriva. Che strano, uno che fa molto dura poco, uno che secondo loro non fa niente dura molto. È sciocco”.
Angiola Filipponio Tatarella: “Pinuccio era un visionario”
”Le feste sono sempre una cosa bella. Poi è una festa che dice la verità”, ha detto poi Angiola Filipponio Tatarella, sottolineando che “non è che si può contestare un dato di fatto”. “Piace o non piace – ha ricordato – è il più lungo governo di tutta la nostra storia. Almeno questo. Possiamo festeggiare una volta tanto la verità? I tempi cambiano, però diamo il merito anche a chi ha iniziato. Lui (Pinuccio Tatarella, ndr) vedeva ogni cosa”. ”Quando stava a cena a parlare con i vari La Russa, eccetera – ha ricordato Filipponio – loro parlavano di un problema, poi a un certo punto Ignazio interrompeva e diceva ‘ma che parliamo a fare quando lui sta già dietro l’angolo? Noi stiamo ancora a capire di cosa stiamo a parlare’. Era un visionario, era un precursore di quello che sarebbe successo poi”.