L'inaugurazione
Riapre l’ippodromo di Capannelle: lavori record in cinque mesi per lo storico impianto della Capitale
Il ministro Lollobrigida sottolinea la forza della collaborazione istituzionale e l'impegno di FdI per la struttura che rischiava la chiusura definitiva
Riprendono le corse all’Ippodromo delle Capannelle, uno degli impianti storici della Capitale e dell’ippica italiana. Una ripartenza che arriva dopo mesi di intenso lavoro e segna l’avvio di una nuova fase per uno storico impianto che, dopo il fallimento della precedente gestione che aveva accumulato oltre 20 milioni di euro di debiti verso l’Amministrazione capitolina, rischiava concretamente la chiusura.
La riapertura è il risultato della collaborazione istituzionale tra Roma Capitale e il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che hanno condiviso l’obiettivo di salvaguardare l’ippodromo e l’attività ippica nella Capitale, mettendo a disposizione anche risorse economiche aggiuntive per gli interventi necessari al ripristino e alla riqualificazione dell’impianto.
Il ruolo del Masaf e il contributo di FdI
Il Masaf è stato centrale nel processo di riqualificazione. Il Ministero ha stanziato 626mila euro per l’acquisto di nuove autostart e gabbie di partenza, mentre Roma Capitale ha contribuito con altri 288mila euro destinati al ripristino e alla messa in sicurezza delle piste. Non secondario il riconoscimento dell’impianto della Capitale di “Ippodromo istituzionale” che concede facilitazioni finanziare e gestionali.
“Ma il rilancio di Capannelle – dice il Ministro Francesco Lollobrigida- è stato possibile anche grazie al contributo dei senatori di Fratelli d’Italia e del Gruppo al Senato, che hanno stanziato 1 milione di euro dedicati al progetto, un riconoscimento importante del ruolo del Parlamento nel recupero della struttura“.
Un esempio di collaborazione istituzionale
“La giornata di oggi è un bell’esempio di collaborazione istituzionale- ha aggiunto ancora Lollobrigida-, tra istituzioni dello Stato, in questo caso con il sindaco Gualtieri e il Comune di Roma. Il nostro Ministero fin da subito ha annunciato che l’obiettivo è rilanciare l’ippica italiana, farne una centralità. E l’ippodromo deve diventare simbolo di legalità. Il ministero ha riconosciuto questo impianto ‘ippodromo istituzionale’ e questo status riconosce facilitazioni che hanno permesso la riapertura, lo abbiamo fatto perché pensiamo che non solo Capannelle, ma tutti gli ippodromi italiani debbano essere luoghi attivi, dove regna la legalità e che diventino luoghi richiamo per appassionati e per le famiglie”.
145 anni di storia
Il “miracolo” dei lavori in 146 giorni
Per Roma un risultato importante
L’ippodromo delle Capannelle per Roma non è solo un fatto simbolico ma un segno tangibile e importante per rilanciarne le tradizioni e il prestigio. E anche il potenziamento di un’area specifica che ha vissuto molto sulla presenza del centro sportivo.