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Pnrr, Foti rivendica la svolta del governo su nidi, Its e università: non annunci, fatti. Ecco il patrimonio in eredità alle famiglie
Dagli impegni sul territorio ai fatti concreti su scala nazionale: a una settimana esatta dal taglio del nastro del nuovo asilo nido a Rottofreno (Piacenza), il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, torna a tracciare il bilancio di una sfida che il governo Meloni sta vincendo a suon di risultati. Dalla Festa Tricolore di Reggio Emilia, l’esponente dell’esecutivo rivendica il cambio di passo impresso dall’azione di governo, trasformando le risorse europee in opere tangibili che restano alla comunità: dai 150mila nuovi posti negli asili nido. Fino al sostegno effettivo alle famiglie per contrastare il calo demografico. Un’azione sistemica che demolisce la vecchia politica degli annunci, in favore di una vera strategia di sviluppo.
Pnrr, Foti: scuole e asili, un patrimonio che lasciamo all’Italia
E allora, «i 150mila nuovi posti per asili nido e scuole dell’infanzia sono un patrimonio che consegniamo all’Italia del domani. Abbiamo fatto 166 nuove scuole e sul sistema scolastico, e abbiamo puntato pesantemente: dagli asili alle scuole elementari, dalle medie alle superiori», ha dichiarato e rivendicato con orgoglio e soddisfazione politica il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, durante la Festa Tricolore a Reggio Emilia. Aggiungendo in calce: «Abbiamo investito anche sugli Its. Erano 12mila gli iscritti, con il Pnrr l’obiettivo era arrivare a 20mila. E abbiamo raggiunto 40mila iscrizioni. Sono stati inoltre investiti 9,5 miliardi nell’università. Abbiamo un problema di denatalità – spiega Foti – che non è soltanto italiano, ma europeo. Se creiamo alcune infrastrutture, possiamo aiutare numerose mamme ad avere una prospettiva diversa. Senza fermarsi magari al primo figlio. O addirittura rinunciare alla maternità», conclude il ministro.
Niente proclami ideologici, ma infrastrutture, servizi, e opportunità reali
Le parole pronunciate a Reggio Emilia confermano dunque una linea strategica chiara e coerente: l’assistenzialismo e le promesse a vuoto del passato lasciano definitivamente il posto a un utilizzo virtuoso dei fondi europei. Investire su 150mila nuovi posti tra nidi e scuole dell’infanzia. Quadruplicare gli iscritti agli ITs e stanziare quasi 10 miliardi per l’università significa offrire un supporto reale alle mamme e alle giovani famiglie. Non proclami ideologici sulla natalità, insomma. Ma infrastrutture, servizi e opportunità reali per consentire alle donne di non dover mai scegliere tra maternità e realizzazione professionale. E, soprattutto, la dimostrazione che il Pnrr, quando gestito con visione e concretezza, diventa il cuore pulsante e il motore per costruire l’Italia di domani.