Vecchie abitudini
A ottobre tornano gli scioperi generali: per la pace nel mondo e per l’indipendenza energetica. Purché di venerdì
Il mese si apre e si chiude con gli scioperi generali, ma è puntellato anche da una serie di proteste locali e settoriali. Ecco il calendario completo
Arriva ottobre e tornano gli scioperi generali del venerdì. Se ne preannunciano due, uno in apertura e uno in chiusura del mese. In mezzo, una serie di altre mobilitazioni a carattere settoriale e locale, che nel complesso disegnano una mappatura accidentata per gli italiani che si troveranno alle prese per lo più con sospensioni del trasporto pubblico o con le conseguenze dell’effetto annuncio, che negli ultimi scioperi sono state più impattanti delle adesioni effettive. Conseguenza, forse, di piattaforme che hanno più il sapore di una mobilitazione politica che sindacale, specie per quanto riguarda gli scioperi generali.
Ottobre si apre e si chiude con gli scioperi generali
Impressione che si conferma leggendo le richieste delle “serrate” proclamate per il 2 e il 30 ottobre. La prima, convocata dalla Confederazione Sindacale Lavoratori Europei (Csl) con l’adesione di Fi-si, chiede “abbassamento dei prezzi di benzina, generi alimentari, tassazione feroce attuale; aumento degli stipendi per permettere alle persone di affrontare il costo della vivibilità quotidiana; avvio verso un indipendenza energetica che ci permetta di essere meno dipendenti da altre nazioni; e per una politica che incoraggi la crescita delle aziende italiane, agricole e non”. Riguarderà ferrovie (dalle 11.00 alle 14.00), agricoltura e allevamento, marittimi, enti locali, forze dell’ordine, scuola, vigilanza privata, sanità, metalmeccanici. La seconda, proclamata da Usi Cit per l’intera giornata, riguarderà tutte le categorie, scuola compresa, ma con l’esclusione dei trasporti: è stata proclamata contro la guerra e le spese militari.
Lo stop della scuola
La scuola si ferma anche il 16 ottobre per lo sciopero nazionale di tutto il personale docente, dirigente e Ata, di ruolo e precario, proclamato da Sisa per l’intera giornata. Al centro della protesta ci sono salari, con la richiesta di un incremento del 20% degli stipendi per recuperare l’inflazione, e lavoro precario, nonostante quest’anno scolastico si apra nel segno del terzo rinnovo contrattuale portato a termine dal governo dall’inizio del mandato, con relativi aumenti di stipendi e pagamenti degli arretrati.
La mobilitazione del trasporto pubblico locale
Più articolato il capitolo trasporti, che vede scioperi a livello locale o di singole aziende. A livello nazionale il 16 ottobre sciopera il personale di Easyjet. A livello locale si inizia il 3 ottobre a Genova, dove il Cub ha proclamato lo stop per il trasporto urbano e per quello extraurbano. L’8 ottobre la protesta si sposta in Sicilia con lo sciopero dei lavoratori di Fs Security, proclamato da Fast Confsal e Orsa Trasporti, che non comporterà automaticamente il blocco della circolazione ferroviaria regionale, visto che interessa una specifica categoria di lavoratori. Cosa che invece potrebbe accadere con lo sciopero successivo, quello che dal 12 al 13 ottobre coinvolgerà i lavoratori di Rfi in Sicilia, indetto da Uiltrasporti.
Il 9 ottobre sarà la giornata nera dei trasporti milanesi, Como e Monza della Brianza compresi, con due scioperi proclamati dai lavoratori di Atm Milano e Net. Il 10 ottobre sarà la volta di Firenze con lo sciopero dei dipendenti di Gest proclamato da Cobas Lavoro Privato per 24 ore. Per la Toscana, da segnare anche la data dello sciopero generale regionale proclamato da Cgil per l’intera giornata e per tutti i settori pubblici e privati con l’esclusione di scuola e trasporto aereo.
Il 12 ottobre è in programma lo sciopero del trasporto pubblico locale di Bari indetto da Uiltrasporti, Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl. Dal 15 al 16 ottobre si ferma il trasporto marittimo di Napoli e Salerno per lo sciopero dei lavoratori dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti.
Il 15 ottobre tocca al trasporto pubblico locale di Foggia (Ataf), con la protesta indetta da Faisa Cisal e Filt Cgil, e a quello di merci su rotaia in Lombardia per la protesta dei lavoratori Db Cargo Italia indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Orsa Ferrovie. Infine, il 16 ottobre, a rischio i trasporti a Napoli (Eav) per la protesta proclamata da Confail Faisa.
Gli altri scioperi di categoria
Oltre a scuola e trasporti, ci sono anche altre categorie che saranno interessate dagli scioperi proclamati per il mese di ottobre. Tra questi, lo sciopero nazionale di magistrati togati e onorari, proclamato da Nuova Magistratura Onoraria, con l’astensione collettiva dalle attività giudiziarie dal 5 al 7 ottobre; il 12 ottobre, due gli scioperi nazionali indetti dai lavoratori di Wind Tre per l’intero turno; il 16 ottobre, sciopero nazionale di Vigili del Fuoco, proclamato da Fp Cgil.