Tavola rotonda
Pesca, l’Italia guarda ai mercati internazionali: a Roma il vertice di Assoittica con otto Paesi
Delegazioni internazionali, istituzioni e operatori del settore riuniti per rafforzare i rapporti tra la filiera ittica italiana e i Paesi terzi
Rafforzare la cooperazione internazionale lungo la filiera ittica, creare nuove opportunità di collaborazione e consolidare i rapporti tra l’Italia e i Paesi terzi. È questo l’obiettivo dell’“Operational Roundtable on Seafood Supply Chain – Development and Cooperation”, organizzata da Assoittica Italia presso l’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel a Roma.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti e delegazioni internazionali in un confronto dedicato allo sviluppo della filiera dei prodotti ittici e alla costruzione di relazioni più strutturate tra il sistema italiano e i Paesi che già esportano prodotti della pesca verso l’Unione europea o che stanno intraprendendo il percorso necessario per accedere al mercato comunitario.
A Roma il confronto tra istituzioni, imprese e delegazioni internazionali
Ad aprire i lavori il segretario generale di Assoittica Italia Giuseppe Palma, la presidente Maria Luisa Cortesi e il presidente del Comitato tecnico-scientifico Audun Lem. Nel programma anche i contributi delle delegazioni provenienti da diversi Paesi, tra cui Ghana, Somalia, Ecuador, Sudafrica, Brasile, Canada, India e Algeria.
Al centro della tavola rotonda temi strategici per il futuro del comparto: sicurezza alimentare, controlli ufficiali, tracciabilità, formazione, sviluppo delle competenze, contrasto alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, trasformazione dei prodotti, creazione di valore e sviluppo commerciale.
L’obiettivo è individuare ambiti concreti di collaborazione, favorendo attività congiunte, cooperazione tecnica e scientifica, formazione e relazioni business-to-business, sulla base delle esigenze e delle priorità espresse dai diversi Paesi partecipanti.
Palma: «Fondamentale il dialogo con i Paesi terzi»
«Assoittica ha ideato questa iniziativa, particolare nel suo genere, invitando le diverse delegazioni dei Paesi con cui da tempo collaboriamo per creare una tavola rotonda in cui ascoltare le esigenze dei Paesi terzi, nostri partner commerciali e molto spesso anche istituzionali, e individuare problematiche e possibilità di sviluppo di una filiera ittica sostenibile, sicura e di qualità», ha dichiarato il segretario generale di Assoittica Italia Giuseppe Palma.
«Il nostro obiettivo è garantire un approvvigionamento sicuro per le aziende italiane, che dipendono sempre più dalle importazioni ma che, grazie al lavoro e alle competenze della nostra filiera, riescono a trasformare le materie prime in prodotti di sicura eccellenza. Il dialogo con i Paesi terzi è per noi fondamentale, sia dal punto di vista tecnico-scientifico sia sotto il profilo della formazione», ha proseguito Palma.
Nuovi accordi internazionali: dopo Somalia, Mauritania e India arriva il Ghana
«Siamo impegnati da tempo nella costruzione di rapporti di collaborazione con diversi Paesi. Abbiamo già accordi con la Somalia, la Mauritania e l’India e oggi ci apprestiamo a siglare anche un accordo di collaborazione con il Ghana», ha concluso il segretario generale.
Cortesi: «Creare ricchezza nei territori, non sfruttamento»
«Questa per me è una giornata molto importante perché ho visto crescere in questi anni la nostra associazione non solo da un punto di vista numerico, ma soprattutto nella stima e nella considerazione di cui Assoittica gode presso le istituzioni pubbliche e private con le quali abbiamo collaborato», ha dichiarato la presidente di Assoittica Italia Maria Luisa Cortesi.
«Lo scopo della giornata odierna è quello di creare o rafforzare rapporti e collaborazioni già esistenti con i Paesi terzi, con l’animo e lo spirito di contribuire a creare ricchezza in questi territori e non sfruttamento. Vogliamo migliorare i nostri rapporti non soltanto dal punto di vista commerciale, ma contribuire anche alla crescita dei Paesi terzi in termini di sviluppo locale e aziendale e di formazione del personale», ha concluso Cortesi.
Lem: «Una filiera ittica sicura e sostenibile»
Per Assoittica Italia, inoltre, è importante approfondire dal punto di vista tecnico-scientifico, ma con la pragmaticità delle aziende ittiche coinvolte, le diverse sfaccettature di una filiera ittica tanto articolata quanto ricca di spunti di riflessione.
«Il nostro intento è di analizzare insieme con i Paesi terzi sia le problematiche che gli spunti di riflessione per arrivare allo sviluppo di una filiera ittica sicura e sostenibile», ha dichiarato il presidente del Comitato tecnico-scientifico di Assoittica Italia Audun Lem.
Cooperazione internazionale e sviluppo, la strategia di Assoittica
La tavola rotonda rappresenta così un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione e dialogo portato avanti da Assoittica Italia, con l’obiettivo di costruire rapporti di lungo periodo capaci di coniugare sviluppo economico, sicurezza della filiera, competenze, sostenibilità e cooperazione internazionale.