Il video messaggio
Meloni: «Più petrolio e gas italiani, basta dipendere dall’estero». E ai professionisti del no: «Andremo fino in fondo»
«Oggi facciamo un passo in più per rafforzare la sicurezza energetica italiana». Giorgia Meloni annuncia la nuova mossa del governo per aumentare la produzione nazionale di petrolio e gas, accelerando permessi e concessioni per ricerca, esplorazione ed estrazione degli idrocarburi. E agli oppositori del piano manda un messaggio netto: «Andremo avanti fino in fondo».
Meloni: «Italia sempre più hub energetico nel Mediterraneo»
In un video pubblicato sui social, la presidente del Consiglio traccia il bilancio della strategia energetica del governo. «In questi anni abbiamo diversificato le fonti di approvvigionamento, stretto nuovi accordi con i Paesi produttori, rafforzato il ruolo dell’Italia come hub energetico nel Mediterraneo».
Sul fronte delle rinnovabili, Meloni rivendica «28 gigawatt in più» installati, «facendo tre volte meglio di quello che è stato fatto nello stesso periodo da chi oggi ci fa la morale sull’energia green».
La premier ricorda anche gli interventi contro il caro energia: «Abbiamo stanziato oltre 60 miliardi per proteggere cittadini e imprese», sostenendo milioni di famiglie e alleggerendo le bollette delle aziende.
Accise, prorogato il taglio. Altre misure la prossima settimana
Sul costo dei carburanti, Meloni sottolinea che il taglio delle accise è stato nuovamente prorogato «per tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio», in attesa di nuovi provvedimenti «in arrivo la prossima settimana».
Misure che, però, devono accompagnarsi a una strategia di più ampio respiro. «Serve fare di più per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo».
«Avanti con nucleare, petrolio e gas nazionali»
La premier indica quindi la direzione scelta dall’esecutivo: «Abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e di gas, perché non ha molto senso comprare all’estero questa energia quando possiamo produrla anche qui in Italia».
Il provvedimento licenziato dal Consiglio dei ministri consentirà allo Stato di nominare commissari per aiutare le Regioni a ridurre i tempi necessari al rilascio di permessi e concessioni.
«L’Italia non può permettersi di aspettare decenni prima di sbloccare una concessione», avverte Meloni.
Più produzione nazionale per ridurre la dipendenza dall’estero
L’obiettivo è aumentare l’autonomia energetica italiana, contenere i costi per famiglie e imprese e garantire maggiore sicurezza negli approvvigionamenti. La crescita delle estrazioni, sottolinea inoltre la premier, può generare «maggiori royalty e benefici economici e occupazionali per i territori».
Infine l’affondo contro chi annuncia battaglia sul provvedimento. «Ai professionisti del no, che già ovviamente annunciano barricate, voglio dire una cosa abbastanza semplice: andremo avanti fino in fondo, perché questo significa essere patrioti e difendere l’interesse nazionale italiano».