A "Dritto e Rovescio"
La Russa: “Il Pd mi stupisce, agita le preferenze solo oggi. Avrebbe potuto votare l’emendamento di FdI alla Camera…”
“La sinistra mi stupisce. Agita le preferenze solo oggi”. Il dibattito al Senato tra maggioranza e opposizione, confluito con la bocciatura del subemendamento-trappola del Pd e il ritorino delle preferenze voluto dal centrodestra, esce dall’aula del Senato ed anima i talk show politici. E’ Ignazio La Russa, presidente del Senato, ospite di “Dritto e Roverscio” su Rete4 a mettere le cose in chiaro ai telespettatori che non hano la possibilità di seguire i lavori parlamentari. “La legge elettorale sta creando dibattito e polemiche. La polemica soprattutto è sulle preferenze. E io devo dire che mi continuo a stupire, perché l’attuale legge elettorale non prevede le preferenze”.
Preferenze, La Russa: “Questo Pd mi stupisce…”
La battaglia per consentire agli elettori di apporre vicino al voto la scelta dei parlamentari sulla scheda elettorale è una priorità storica di FdI. Tant’è che La Russa specifica: “Cinque anni fa io ero l’unico di Fratelli d’Italia in commissione, dove si discuteva la legge elettorale, quella adesso vigente. E presentai due emendamenti: uno che voleva le preferenze per tutti, come quello che oggi agitano le opposizioni. Ma solo oggi, e non alla Camera”. Quando – lo ricordiamo- l’opposizione votò contro le preferenze con scene di giubilo scomposte all’esito del voto. Cos’è cambiato in tre mesi? Di qui lo stupore del presidente del Senato per questa strana “conversione” del Pd.
La Russa, alla Camera l’opposizione non ha votato lo stesso emendamento di oggi…
L’altro emendamento a cui fa menzione La Russa “me lo bocciarono tutti, non solo la sinistra, anche gli attuali alleati, devo dire. Tranne Fratelli d’Italia, non lo votò nessuno. E allora feci un emendamento di mediazione, che è esattamente quello di oggi: cioè un capolista e gli altri con le preferenze. Ma se le sinistre avessero voluto le preferenze totali, alla Camera c’è stato un emendamento, Fratelli d’Italia l’ha votato, l’ha votato anche Futuro nazionale e loro non l’hanno votato. Anzi, hanno applaudito alla bocciatura delle preferenze. Quindi come al solito riesco a capire poco io questo”, ha aggiunto con il solito pungente realismo la seconda carica dello Stato.
“La legge elettorale è il tentativo di evitare la palude”
Che poi rammenta al conduttore e ai telespettatori quanto dalle opposizioni siano state dette cose non veritiere. Tipo: il centrodestra si occupa solo della legge elettorale mentre i problemi sono altri. Ebbene, non è andata affatto così: ”Fino a questo momento della legge elettorale si è occupata una commissione alla Camera e una commissione al Senato. Le commissioni sono più di 22… Quindi, non è vero che stiamo parlando solo della legge elettorale: sono le sinistre che stanno parlando di legge elettorale e basta- spiega chiaro e tondo La Russa- . Nel frattempo le commissioni, il governo e il Parlamento si stanno occupando di tutti i problemi. La legge elettorale, lo ricordo, nell’intenzione di chi l’ha proposta – poi può piacere e può non piacere- è il tentativo di evitare il pareggio, la palude”.
C’è chi spera nel pareggio?
E conclude: ”Cioè, si pensa che con l’attuale legge elettorale, come dicono i sondaggi, la cosa più probabile sarebbe l’impossibilità di una vittoria per l’una o per l’altra coalizione. Siccome c’è chi vuole invece che sia il voto dei cittadini a decidere, non dopo il pastrocchio in Parlamento, questa legge elettorale vuole arrivare a questo obiettivo: chi ha un voto in più vince, chi ha un voto in meno perde, tutto il resto non è vero. Anzi, c’è chi insiste a creare confusione: forse lo fa perché spera nell’immancabile pareggio per far governare chi non vince le elezioni…”.