Il video trailer
“Noi siamo Giorgia”: a Fenix il documentario su Gioventù nazionale sul coraggio della nuova generazione di destra
Sabato 19, alle 21.30, ci sarà la proiezione del documentario su Gioventù nazionale intitolato "Noi siamo Giorgia" a Fenix, nel cuore del laghetto dell'Eur di Roma. Un'occasione per ricordare l'importanza dell'impegno politico tra i giovani di destra
Politica - di Gabriele Caramelli - 15 Settembre 2026 alle 18:03
Fenix, l’evento organizzato da Gioventù nazionale al laghetto dell’Eur di Roma, è alle porte. Inizierà domani, 16 settembre, ma già negli ultimi giorni, sui social c’è stato il conto alla rovescia con cui il movimento giovanile di FdI ha offerto le anticipazioni degli ospiti che saranno presenti alla manifestazioni.
Tanti temi politici attuali su cui dibattere, ma anche la proiezione di un documentario su Gn e intitolato “Noi siamo Giorgia”, girato dalla Voce del patriota. Il filmato raccoglie le testimonianze dei ragazzi di destra degli e degli esponenti di Fratelli d’Italia, che hanno sottolineato l’importanza del movimento giovanile per l’apparato partitico. Verrà proiettato all’interno del villaggio di Fenix alle 21 di sabato, seguito da un dibattito tra i parlamentari di FdI della generazione “Atreju”.
Negli ultimi giorni, la Voce del patriota ha pubblicato sui social due video trailer di anticipazione, in cui compaiono le manifestazioni più importanti degli ultimi anni e le testimonianze dei giovani che le hanno organizzate. Non sono mancati gli interventi del presidente del movimento giovanile Fabio Roscani, del capo della segreteria di FdI Arianna Meloni e del deputato di FdI Giovanni Donzelli, che nella scorsa edizione avevano sottolineato l’importanza della continuità generazionale per la destra italiana.
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A Fenix il documentario “Noi siamo Giorgia” su Gioventù nazionale: la nuova generazione di destra
Il primo trailer si apre con il discorso di chiusura di Fabio Roscani all’edizione di Fenix 2025: «Siamo gente di destra, che è abituata a lottare su ogni singolo centimetro. Se ci sognavate sconfitti, beh, non ci siamo mai dati per vinti». Poi si passa alla sua intervista per la Voce del patriota: «Siamo quella generazione che si è messa a disposizione dell’Italia, semplicemente per amore».
Non manca l’intervento di Donzelli dell’anno scorso alla festa di Gn, durante il panel intitolato “Senza peli sulla lingua”, in cui aveva elencato le parole chiave di un movimento giovanile di destra: «Spiritualità, libertà e comunità, che sono le tre declinazioni diverse di “Dio, patria e famiglia”. Per me sono da sempre i valori ancestrali e più importanti. Un altro aspetto altrettanto rilevante era stato sottolineato da Arianna Meloni nella scorsa edizione della festa, che ha ricordato l’importanza per i giovani di «avere quell’orgoglio di chi ha fatto politica per tantissimi anni» e che grazie all’impegno profuso e continuativo di ogni generazione «questa storia non finirà mai».
Ulderico De Laurentiis: «Abbiamo raccontato le speranze e il coraggio di una generazione»
«Abbiamo parlato con una generazione di giovani che ha tante speranze e coraggio da vendere, che è passata sotto le forche caudine pandemia da Covid-19 e che ha dovuto affrontare la paura di un futuro incerto. Non si sono lasciati condizionare da chi, nell’area progressista, ha sempre cercato di instillare il terrore nelle nuove generazioni», ha detto al Secolo d’Italia il direttore de La Voce del Patriota, Ulderico De Laurentiis, anticipando alcuni dei temi principali del documentario.
«Abbiamo parlato con dei ragazzi che hanno scelto di seguire Giorgia Meloni per il sogno di un’Italia all’altezza delle loro aspettative – ha ripreso -, perché i sogni sono ciò che fanno grande la gioventù». Poi ha sottolineato che: «Nell’epoca del woke e del politicamente corretto, Gioventù nazionale è riuscita a scardinare nel modo politico giovanile tutti i tentativi di censura, dimostrando con eventi come quello di Fenix, in cui il dibattito pubblico è al centro della manifestazione, che la censura è uno dei mali peggiori che una civiltà europea e occidentale possa conoscere».
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