Schlein alla festa dell’Unità: le “bufale” sul governo Meloni

Schlein ha sostenuto che la crescita italiana «rasenta lo zero» e che l’Italia sia ultima tra i Paesi del G20, nonostante il PNRR. Falso. Se nel secondo trimestre 2026 il Pil è aumentato dello 0,2% sul trimestre precedente e dell’1% su base annua, come da media europea e perfino con un miglioramento rispetto alle previsioni, è  imprecisa l’affermazione secondo cui l’Italia sarebbe ultima nel G20. Nei dati OCSE disponibili per il confronto internazionale, relativi al primo trimestre, diversi Paesi avevano fatto peggio: Canada 0%, Francia -0,1%, Messico -0,6% e Arabia Saudita -1,2%. Altra imprecisione segnalata, quando Schlein afferma che la povertà assoluta non è mai stata così alta e «colpisce quasi il 10 per cento delle famiglie italiane». I dati Istat indicano 5,7 milioni di persone, pari al 9,8% degli individui, mentre le famiglie in povertà assoluta sono 2,2 milioni, pari all’8,4% delle famiglie. Quindi il «quasi 10%» è  riferito alle persone e non alle famiglie, il che fa una certa differenza.

Gli sfondoni della segretaria Pd su energia e migranti

Sul tema dell’energia, lo sfondone è clamoroso. Schlein propone di scollegare il prezzo dell’elettricità da quello del gas, citando come esempio ciò che avrebbero fatto Spagna e Portogallo. Secondo la verifica di “Pagella Politica”, Madrid e Lisbona non hanno introdotto un disaccoppiamento strutturale. Nel 2022 hanno applicato la cosiddetta “eccezione iberica”, cioè un tetto al prezzo del gas utilizzato per produrre elettricità, che ha attenuato temporaneamente il legame tra i due prezzi. Inoltre, la misura non è più in vigore dal 1° gennaio 2024.

Pesante anche l’inesattezza sui “cervelli in fuga”. Schlein cita 192 mila giovani italiani emigrati tra il 2019 e il 2023. Il numero in sé è corretto e proviene dall’Istat, ma nello stesso periodo,  73 mila giovani italiani sono rientrati. La perdita netta non è quindi di 192 mila, bensì di 119 mila giovani italiani. Anzi, proprio oggi Open dà notizia del record di ragazzi italiani rientrati in patria dal 2021 e 2025. Inoltre, considerando anche i giovani stranieri trasferitisi in Italia, il saldo complessivo della fascia d’età considerata risulta positivo per 229 mila unità.

Infine, Schlein afferma che i reati sono aumentati nel 2023 e nel 2024. L’autore conferma il dato: nel 2024 sono stati registrati circa 2,3 milioni di delitti e l’andamento risulta in crescita dal 2021. La precisazione è che dieci anni prima i reati erano più numerosi, circa 2,7 milioni.