Confronto a tutto campo
Meloni riceve Costa, Roma detta le priorità all’agenda Ue: la svolta su immigrazione, energia e fondi
Incontro a Palazzo Chigi tra la premier e il presidente del Consiglio europeo: in vista del prossimo vertice Ue, l'impostazione del governo italiano tra approccio e soluzioni innovative a problematiche e dossier sul tavolo internazionale diventa il punto di riferimento del calendario comunitario
Confronto a tutto campo sul bilancio 2028-2034: la premier rilancia il modello italiano sui flussi irregolari. Chiede interventi immediati sulle bollette. E difende agricoltori e agricoltura. In altre parole: l’agenda comunitaria parla la lingua di Roma sui dossier decisivi per il futuro dell’Unione Europea.
Meloni riceve António Costa a Palazzo Chigi
La premier Giorgia Meloni ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio europeo, António Costa, nell’ambito del tour che lo sta portando nelle capitali dei 27 Stati membri per un confronto sui principali dossier dell’agenda europea e internazionale, a partire dal negoziato sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. Una tappa importante, quella di Roma, nel quadro dell’iter consultivo in vista dei prossimi vertici.
I temi al centro dell’incontro
Al centro del colloquio, dunque, il negoziato cruciale sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. Sul punto il Presidente Meloni ha innanzitutto confermato la determinazione italiana a lavorare per un bilancio europeo all’altezza delle priorità strategiche dell’Unione, a partire dalla Politica agricola comune, e dalla Politica di coesione che, previste dai Trattati, restano alla base della competitività e della sicurezza economica europea.
Sul punto, la linea italiana emersa dal colloquio è chiara: serve un bilancio all’altezza delle priorità strategiche dell’Unione. Meloni ha ribadito con forza la necessità di tutelare la Politica Agricola Comune (PAC) e la Politica di Coesione, pilastri previsti dai Trattati e presidi fondamentali per la sicurezza economica e la competitività del Continente.
Meloni a Costa, l’Italia pronta a fare la propria parte su Qfp, ma no a nuove tasse
Non solo. Il nuovo bilancio dovrà inoltre sostenere adeguatamente l’industria e la ricerca nella competizione globale e rafforzare i partenariati con i Paesi di origine e di transito dei flussi di immigrazione irregolare. L’Italia è pronta a fare la propria parte anche sul finanziamento del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale, nell’ambito di una soluzione equilibrata che escluda nuove tasse europee e razionalizzi le spese amministrative dell’Unione.
Ossia: l’Italia ha confermato la propria disponibilità a contribuire all’accordo finanziario, ma a condizioni precise: no a nuove tasse europee, e spazio a un’incisiva razionalizzazione delle spese amministrative dei palazzi di Bruxelles, indirizzando le risorse verso l’industria, la ricerca, e la sfida globale dei mercati.
Meloni a Costa: azioni mirate e immediate sul costo dell’energia a livello europeo
Il Presidente Meloni ha inoltre condiviso la proposta del Presidente Costa di porre la competitività al primo punto dell’agenda del prossimo Consiglio europeo, sottolineando in particolare come il continuo aumento dei prezzi dell’energia richieda azioni mirate e immediate a livello europeo, a sostegno delle imprese e dei cittadini europei. Dunque, sintonia anche sull’ordine del giorno del prossimo Consiglio europeo, dove la competitività occuperà il posto d’onore. Su proposta del Presidente Costa e con l’avallo di Meloni, l’Ue affronterà di petto l’emergenza del caro-energia: un nodo su cui Roma chiede da tempo risposte immediate e mirate per tutelare famiglie e tessuto produttivo.
La premier al presidente del Consiglio europeo: bene l’immigrazione all’odg
Infine, il capitolo immigrazione. Il Presidente Meloni ha accolto positivamente l’inclusione all’ordine del giorno di un dibattito strategico sulla gestione dei flussi, che consentirà di fare il punto sul nuovo approccio europeo al contrasto dell’immigrazione irregolare. Sulle soluzioni innovative. E sull’attuazione del nuovo regolamento sui rimpatri. In questo quadro, particolare attenzione dovrà essere dedicata al rafforzamento del controllo delle frontiere esterne, e al consolidamento dei partenariati con i Paesi di origine e di transito.
Rafforzare le frontiere esterne
O meglio: la premier Meloni ha accolto con favore l’inserimento nel vertice di un dibattito strategico per consolidare il nuovo approccio europeo al contrasto dei flussi irregolari. Al centro del confronto ci saranno dunque il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne. L’applicazione del nuovo regolamento sui rimpatri. La sperimentazione di soluzioni innovative, e l’esigenza di stringere accordi bilaterali sempre più solidi con i Paesi di origine e transito. Una conferma di come l’impostazione italiana sul contrasto all’immigrazione clandestina sia ormai il punto di riferimento dell’intera agenda europea.