La mossa della Space force
Guerre stellari all’americana, c’è l’annuncio: schierate armi anche nello spazio. Ira di Mosca e Pechino
Russia e Cina si sono fatte sentire dopo le dichiarazioni di Troy Meink, che ha pubblicamente affermato la mossa bellica degli Stati Uniti nello spazio. A detta del funzionario americano, le armi serviranno per difendere gli avamposti militari nell'orbita terrestre
Esteri - di Gabriele Caramelli - 15 Settembre 2026 alle 19:00
Gli Stati Uniti hanno confermato per prima volta nella storia di aver schierato armi nello spazio, affermando di essere pronti ad utilizzarle per proteggere le forze americane. Ad annunciarlo è stato il segretario dell’Air Force, Troy Meink, nel corso dell’annuale conferenza della Air and Space Forces Association in Maryland. «Oggi continuiamo a garantire di essere pronti ad affrontare le sfide di minacce in evoluzioni dovunque queste siano – ha spiegato il funzionario dell’amministrazione Trump -. Per questo gli Stati Uniti ora posseggono armi di controllo spaziale in orbita in grado di difendere le forze congiunte contro azioni ostili di nemici».
Le “Guerre stellari” degli Usa: schierate le armi nello spazio. Mosca e Pechino in allarme
Meink non ha dato ulteriori informazioni sul genere di armi e non ha risposto alle richieste di chi chiedeva ulteriori dettagli sulle tipologie e sui tempi del dispiegamento. Nonostante ciò, le sue dichiarazioni sono state sufficienti per provocare le reazioni di Cina e Russia, due Paesi che il sito dell’Us Space force ha descritto come sui principali rivali. «La Cina sviluppa ed opera capacità spaziali come parte della strategia di modernizzazione militare», si legge infatti sul sito della milizia spaziale creata da Trump nel 2019, che poi prosegue con un’accusa a Mosca: «La Russia considera lo spazio un dominio per lo scontro bellico e crede che la supremazia spaziale sarà un fattore decisivo nei conflitti futuri».
Nel frattempo, Pechino ha condannato la mossa di Washington, biasimando «la trasformazione dello spazio in un’arma, in un campo di battaglia» dove condurre «una corsa alle armi». «Noi chiediamo alla parte americana di fermare l’espansione delle capacità militari e la preparazione di una guerra nello spazio», ha annunciato oggi il portavoce del ministero degli Esteri, Guo Jiakun. Anche la Russia è intervenuta, ricordando che bisogna mantenere lo spazio «libero da armi». «Noi contiamo su un ampio consolidamento internazionale per poter lavorare verso la completa smilitarizzazione dello spazio», ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
La conferma delle armi e le variabili sulle tipologie
Dopo le parole di Meink, anche un portavoce della Space Force ha confermato il dispiegamento in orbita di armi, senza fornire anche in questo caso dettagli su categoria e numeri. «Il controllo spaziale racchiude le aree di missione necessarie per contestare e controllare il dominio spaziale, impiegando mezzi cinetici e non cinetici per influenzare le capacità dell’avversario», ha spiegato ancora il portavoce, sottolineando che «queste capacità possono essere impiegate a fini offensivi e difensivi». Tra gli strumenti non cinetici potrebbero esserci i laser per abbagliare i satelliti, o addirittura il disturbo elettromagnetico e informatico dei collegamenti dati.