Meno arrivi, più espulsioni
Migranti, crollo degli sbarchi a -80% e stangata ai clandestini col boom di rimpatri: il governo fa scuola in Europa. I numeri da Guinness
L'esecutivo Meloni inverte la rotta e ridisegna la mappa in Europa su gestione dei flussi e sicurezza: i dati che fanno impallidire (e arrossire?) i premier precedenti
Sul fronte dell’immigrazione clandestina, i dati parlano chiaro: meno sbarchi, più rimpatri. Il che, traducendo i numeri e leggendo tra le righe, significa nettamente che la strategia del governo guidato da Giorgia Meloni in materia di gestione dei flussi migratori e sicurezza ha dato risultati senza precedenti: il contrasto a trafficanti di esseri umani, il monitoraggio e l’intervento sull’operato delle Ong, e i fari puntati sulla questione sicurezza garantita a chi accoglie, non sono più promesse rimaste lettera morta sulla carta, ma un obiettivo concreto misurato per l’appunto da cifre e riscontri da record.
E allora vediamoli questi numeri che, tra sbarchi ridotti in maniera drastica e rimpatri di irregolari e di chi delinque, certificano e spiegano perché la linea del governo Meloni ha centrato l’obiettivo e convinto l’Europa che ne ha fatto un modello da seguire e emulare.
Migranti e immigrazione clandestina, meno sbarchi, più rimpatri: la scheda
-80% di sbarchi. In Italia nei primi 7 mesi del 2026 sono sbarcati circa 16mila migranti, il 55% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, il 60% in meno rispetto allo stesso periodo del 2022 e l’80% in meno rispetto allo stesso periodo del 2023.
Rimpatri, nel 2025 +60% rispetto al 2021: chi delinque deve fare ritorno in patria
Dal 1° gennaio al 26 agosto 2026 sono già stati effettuati 5.620 rimpatri. Più di quanti ne fece Renzi in tutto il 2015, a fronte di un numero di arrivi illegali (153mila) superiore dell’800% rispetto a quello del 2026.
Ricapitolando: nei primi sette mesi del 2026, gli sbarchi sulle coste italiane sono scesi a circa 16mila, registrando un calo impressionante dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2023, oltre al -60% sul 2022 e un ulteriore -55% rispetto al 2025. Una contrazione drastica degli arrivi illegali che testimonia la ritrovata capacità della nazione di presidiare e difendere i propri confini marittimi e di far valere le ragioni della propria autorevolezza decisionale.
Il governo Meloni inverte la rotta e ridisegna la mappa in Europa su gestione dei flussi e sicurezza
Parallelamente, l’azione dell’esecutivo sul fronte della sicurezza e del rispetto della legalità si manifesta nel deciso incremento delle espulsioni: chi delinque o non ha titolo per restare viene rimpatriato. Dal 1° gennaio al 26 agosto 2026 i rimpatri hanno già raggiunto quota 5.620, superando persino il totale complessivo realizzato dall’esecutivo Renzi nell’intero 2015, anno in cui gli arrivi illegali sfiorarono quota 153mila (ben l’800% in più rispetto ai dati odierni). Già nel 2025 le espulsioni avevano segnato un netto +60% rispetto al 2021, a conferma di un trend strutturale e non certo occasionale.
Migranti, un cambio di passo tra l’intesa Italia-Albania e Piano Mattei
Di più. Un cambio di passo ha trasformato il “Modello Meloni” in un vero e proprio punto di riferimento sullo scenario internazionale. La combinazione rigorosa tra il fermo controllo delle frontiere, la lotta incessante agli scafisti, e una cooperazione paritaria con le nazioni di origine e transito, ha invertito la rotta e tracciato la strada le cui coordinate seguono la mappa indicata dall’accordo tra Italia e Albania e dal Piano Mattei.
Migranti, lotta a scafisti e clandestini e difesa dei confini: l’esecutivo ha dimostrato che si può fare
In particolare, il protocollo d’intesa siglato tra Italia e Albania per la gestione delle procedure di frontiera e dei rimpatri in Paesi terzi rappresenta un’iniziativa pionieristica che ha aperto la via e fatto scuola in Europa, venendo poi integrata nel nuovo Regolamento europeo. L’Italia ha dimostrato così che difendere i confini si può. E che la fermezza coniugata alla visione strategica garantisce risultati storici per la sicurezza dei cittadini.