La prova che un tetto serve
Mestre, parlano i genitori nella scuola a maggioranza bengalese: “Una mamma traduceva come poteva… L’italiano è fondamentale»
Nell'istituto ritiri sempre più frequenti di italiani. Parlano in tv e ai quotidiani alcuni genitori. FdI: "La loro testimonianza spiega perché sia necessario fissare un numero base di studenti stranieri e costruire un’integrazione autentica"
Era appena suonata la prima campanella dell’anno a Mestre, pochi giorni fa, nell’istituto dove il rientro a scuola è segnato dai ritiri, sempre più frequenti, di alunni italiani “in fuga” da classi a maggioranza bengalese, una comunità particolarmente numerosa a Venezia. “Cerchiamo di fare il nostro meglio, ci dobbiamo unire per aiutare il prossimo”: così disse una collaboratrice scolastica a “È sempre Cartabianca” su Rete4 in un servizio di inizio anno scolastico. La scelta dei genitori di cambiare istituto ai propri figli continua a far discutere e la filosofia del provvedimento sul tetto di 10 alunni stranieri nelle classi va proprio nella direzione di eliminare i “ghetti” di ogni tipo. Alcuni genitori contattati fuori scuola hanno testimoniato molti problemi legati ai problemi linguistici. “Nella mia esperienza da rappresentante le maestre parlavano in italiano per me e pochi altri genitori. C’era una mamma che traduceva come poteva ma in classe mancava un mediatore“, sottolineava una mamma che con suo marito critica le falle di un sistema educativo non in grado di soddisfare le esigenze di tutti, italiani e stranieri.
Tetto agli stranieri, parla una mamma di Mestre: “Senza conoscere l’italiano didattica ardua”
Oggi il Corriere della Sera torna sulla situazione in cui si trova la scuola primaria Cesare Battisti dell’istituto comprensivo Giulio Cesare di Mestre: dove da anni è forte la presenza di studenti non italiani. E’ la prova provata che ci fosse la necessità di una norma che potesse convertire in legge ( probabilmente nel prossimo Cdm) una circolare già esistente e rimasta inapplicata. “La migliore risposta alle polemiche della sinistra arriva da Mestre”, commenta FdI dalle pagine social, “dove gli alunni italiani sono in fuga dalle classi a maggioranza bengalese”.