L'omaggio alle mondine
Meloni a Vercelli per Risò: “La risicoltura fiore all’occhiello del made in Italy. Basta concorrenza sleale”. L’accoglienza dei bambini (video)
Accoglienza caldissima per Giorgia Meloni a Vercelli per l’inaugurazione di Risò, il Festival internazionale del riso giunto alla seconda edizione. La premier è stata accolta dai bambini degli oratori del territorio che sventolano bandierine dell’Italia. Prima di salire sul palco li ha salutati sorridendo e ha firmato i loro cappellini tra gli applausi e l’euforia generale. L’inaugurazione dell’evento è iniziata con un minuto di silenzio, chiesto dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, per Emma Bonino e Raffaele Costa.
Meloni a Vercelli: l’accoglienza dei bambini degli oratori
“Il governo ha inserito Risò nel calendario nazionale dei principali appuntamenti dedicati alla promozione dell’agroalimentare”, ha ricordato Meloni. “Questo governo ha creduto fin da subito nella manifestazione che stiamo aprendo oggi”. Organizzare iniziative di questo tipo significa “riconoscere il lavoro straordinario dei nostri produttori”. Ee creare le condizioni perché l’eccellenza del riso italiano sia conosciuta maggiormente in patria e all’estero. “Il festival – ha aggiunto – permette anche di accompagnare la promozione con il racconto e il confronto sui problemi della filiera”. Meloni cita l’export “di oltre 300 milioni di euro l’anno. Il cuore della produzione si trova soprattutto in questo pezzo d’Italia tra la Lombardia e il Piemonte. Una terra che da sola copre un quarto dell’intera produzione del continente”.
Basta concorrenza sleale con i fitofarmaci
Chiarissime le parole di condanna della concorrenza sleale. “Non è possibile accettare che entrino nel nostro mercato prodotti che utilizzano i fitofarmaci che noi abbiamo vietato ai nostri produttori. Il tema dell’uso dei fitofarmaci che vengono banditi nell’Unione europea e poi sono consentiti in altre parti del mondo riguarda la tutela dei produttori italiani e della qualità delle produzioni”. Non a caso l’Italia ha condotto una battaglia per ripristinare quei fondi della Politica agricola comune. “Non sarebbe intelligente considerare l’agricoltura alternativa alla competitività. Europa e Italia competono soprattutto in agricoltura”. Stop quindi all’accordo con i Paesi che non rispettano gli standard comunitari.
La filiera del riso è un settore all’avanguardia
“La filiera del riso è un settore all’avanguardia. Fiore all’occhiello del Made in Italy. E noi – ha detto ancora la premier – siamo consapevoli che questo patrimonio debba essere tutelato e difeso dalla concorrenza sleale di nazioni che non rispettano i nostri standard sociali e sul lavoro. Affrontare il tema degli accordi di libero scambio con il Sud Est Asiatico risponde a questa necessità. Cosa può fare lo Stato? Non disturbare chi produce ricchezza”
L’Italian sounding è un furto che non si può consentire
L’Italian sounding è un furto che non possiamo continuare a consentire è il messaggio della presidente del Consiglio. “Dobbiamo combattere la battaglia più difficile, che è quella contro i miliardi di euro di prodotti venduti nel mondo che vengono spacciati come se fossero italiani ma italiani non sono”. Poi l’omaggio alle mondine. “Sappiamo che era proprio sulle donne che cadeva il peso di uno dei lavori agricoli più faticosi di sempre, che è la monda del riso, cioè la pulizia delle risaie dalle erbe cattive”.
L’allagamento porta con sé un altro prodigio
Ancora un passaggio sul miracolo italiano. “La risicoltura, l’allagamento delle risaie portano con sé un altro prodigio che pure è stato ricordato di questo territorio, che è il Canale Cavour. Una delle più incredibili opere di ingegneria idraulica d’Italia e d’Europa. Il frutto più lungimirante, se vogliamo, di quella lungimirante rivoluzione dell’acqua che in questa terra ha permesso alla risicoltura italiana di diventare l’eccellenza che è. E di continuare a svolgere, dopo 160 anni, un ruolo fondamentale per l’agricoltura nazionale”.
Legge elettorale, “sono fiera di quello che ha fatto il centrodestra”
Infine una riflessione sulla legge elettorale a margine della manifestazione. “Se tutto continua come abbiamo visto nelle ultime ore gli italiani avranno la possibilità di scegliere la coalizione, il premier, il programma, il parlamentare. E io sono fiera che questo l’abbia fatto il centrodestra. Per quello che riguarda il centrosinistra mi pare francamente poco credibile che ci si dica che non è abbastanza. Per esempio sulle preferenze, quando le preferenze mancano in questa nazione per l’elezione del Parlamento da oltre trent’anni. E quando, non più di un mese fa, la sinistra festeggiava con lo champagne in aula per aver affossato l’emendamento che le introduceva“.