Fermate le rotative
Le priorità degli italiani secondo la sinistra: con quale nome vuole essere chiamata Schlein, “Elly o Elena”?
Politica - di Giovanna Ianniello - 16 Settembre 2026 alle 13:47
Si parla di temi concreti che riguardano il futuro dell’Italia all’iniziativa organizzata da Landini e dalla Cgil a Cattolica. Con Schlein ospite della manifestazione, la prima questione che la segretaria dem ha affrontato insieme ai sindacalisti è stata quella sul suo nome e su come vuole essere chiamata: “Elly o Elena?”.
Un tema di interesse nazionale
Perché chiarire la questione anagrafica della Schlein è importante dal punto di vista dell’interesse nazionale, al pari di trovare risposte e soluzioni alle grandi questioni di politica interna e mondiali. E il dibattito che si è creato intorno alla vicenda e che sta pian piano coinvolgendo l’opposizione al governo Meloni ne è la prova. Ed è senza dubbio la migliore delle prove di coerenza del Partito democratico e della stessa leader del Nazareno, pronti a puntare il dito contro il capo del governo italiano, che ‘pensa alla legge elettorale e non ai problemi degli italiani’.
Non ci sono cognomi: almeno sia chiaro il nome
Il nome della Schlein invece è questione di interesse nazionale, prioritaria e dirimente per i cittadini. E’ tema da affrontare a un incontro con un sindacato: tutti si stanno interrogando su quale sia la risposta, soprattutto quelli che vogliono votare alle primarie del campo largo. Non c’è una data per la consultazione ma il dubbio su cosa scrivere sulla scheda nello spazio riservato al nome del candidato alla premiership va sciolto con tempestività. Per parlare del resto invece, del programma, delle proposte politiche, della visione dell’Italia, c’è tempo. E anche se ad oggi non c’è un cognome, almeno il nome deve essere chiaro: Elena? Elena Ethel? Elly? O Elena Ethel Elly?
La risposta decisa e serena: non le dà fastidio usare il suo nome…
Probabilmente consapevole di questa responsabilità la segretaria del Pd ha preso in mano le redini della questione e ha risposto, con piglio deciso e sereno: “Elena o Elly? Va bene, come preferite. Io porto i nomi delle mie due nonne, che non ho mai conosciuto. Mi conoscono tutti come Elly ma non è che mi da fastidio se mi chiamate con il mio nome di battesimo”.
Almeno su una cosa il Pd risponde…
In altre parole alla Schlein va bene essere chiamata come si chiama col nome attribuitole alla nascita. Una notizia che meriterebbe di far fermare le rotative. E un chiarimento necessario, per dissipare le ansie e i dubbi che negli ultimi giorni hanno attanagliato i cittadini. Almeno una risposta la sinistra l’ha data, finalmente…