Dopo il voto in Veneto
Fine vita, Papa Leone riceve il Patriarca di Venezia: la Chiesa ribadisce l’inviolabilità della vita
Monsignor Moraglia, che ha colto l’occasione per rinnovare l’invito ufficiale al Pontefice per una prossima visita pastorale a Venezia, si è fatto interprete di una sensibilità ecclesiale che rifiuta categoricamente la cultura dello scarto
C’è un filo rosso, robusto e coerente, che unisce l’attività diplomatica e pastorale della Santa Sede alle istanze più profonde del mondo cattolico italiano, specialmente in un momento in cui il dibattito sul fine vita rischia di scivolare verso derive utilitaristiche e pericolosi vuoti legislativi. Questo legame ideale ha trovato una plastica conferma nell’udienza ufficiale svoltasi questa mattina in Vaticano, dove Papa Leone XIV ha ricevuto il Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia.
L’incontro, avvenuto in un clima di profonda cordialità e comunione d’intenti, cade in un momento cruciale per la Chiesa del Triveneto. Al centro dei colloqui, oltre ai dettagli organizzativi per l’imminente e storico Anno Marciano del 2028 (che celebrerà i 1200 anni dalla traslazione del corpo di San Marco in laguna), vi è stata una riflessione condivisa sulle grandi sfide antropologiche che attendono la società italiana. Monsignor Moraglia, che ha colto l’occasione per rinnovare l’invito ufficiale al Pontefice per una prossima visita pastorale a Venezia, si è fatto interprete di una sensibilità ecclesiale che rifiuta categoricamente la cultura dello scarto, ribadendo la centralità della dignità umana dal concepimento fino al suo termine naturale.
Il voto del Veneto
L’udienza avviene due giorni dopo la decisione del Consiglio regionale del Veneto di approvare la legge sul fine vita. Con il voto contrario di FdI, Fn e di alcuni consiglieri vicini alla Lega. In quell’occasione, il Patriarcato di Venezia aveva espresso il suo rammarico e la sua amarezza.
La linea della Chiesa
Il dialogo tra il Papa e il Patriarca assume una valenza politica e sociale di primissimo piano se letto in parallelo con le recenti e ferme prese di posizione del mondo cattolico sul tema del fine vita. La dottrina della Chiesa, riaffermata con vigore da Leone XIV anche nei suoi più recenti pronunciamenti sulla sacralità della vita, non ammette ambiguità: la risposta alla sofferenza e alla malattia non può mai essere la spinta verso il suicidio assistito o l’eutanasia, bensì il potenziamento radicale delle cure palliative e la vicinanza umana e medica ai più fragili.