I progetti letterari
Ecco quali sono le sette città finaliste per il premio “Capitale italiana del libro 2027”: la sfida culturale da Nord a Sud
I sindaci e gli assessori regionali hanno espresso il proprio entusiasmo per il traguardo raggiunto fino a questo momento, in vista della consegna del dossier prevista per il 30 settembre alla giuria ministeriale
Sono sette le finaliste per il conferimento del premio “Capitale Italiana del Libro 2027″. A comunicarlo è stato il ministero della Cultura in una nota ufficiale del dipartimento per le Attività culturali, che ha scelto i Comuni ammessi alla fase finale della selezione. Tra le finaliste ci sono Pomigliano d’Arco in provincia di Napoli, Chiaromonte in provincia di Potenza, Iglesias al sud della Sardegna, Monreale in provincia di Palermo, Nuoro, Teramo e Treviso. I sette enti saranno ora chiamati a sostenere un’audizione pubblica davanti alla Giuria ministeriale, nella quale presenteranno il proprio dossier progettuale in un incontro della durata massima di 60 minuti, suddiviso tra esposizione del progetto e sessione di domande il 30 settembre.
Le sette finaliste per il conferimento del premio “Capitale Italiana del Libro 2027″
Monreale era scesa in campo con il dossier intitolato “Monreale legge il mondo”, un piano ideato dall’assessore alla Pubblica istruzione Patrizia Roccamatisi, che l’ha redatto con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura. Si tratta di un progetto immaginato per fare del libro e della lettura gli strumenti fondamentali per il dialogo interculturale, la rigenerazione urbana e il coinvolgimento attivo della comunità. Chiaromonte, invece, si è candidato con il dossier intitolato “Le trame di Calliope” e il governatore della Basilicata, Vito Bardi, ha spiegato che il risultato ottenuto finora «è un motivo di orgoglio e soddisfazione ed è il risultato che premia la qualità di una proposta culturale rigorosa e proietta ancora una volta la Basilicata ai vertici del panorama culturale nazionale».