L'annuncio del ministro
Ducati, sospiro di sollievo: allontanato lo spettro della cessione, investimenti confermati. Urso: «Frutto del lavoro di squadra»
Sospiro di sollievo per il futuro di Ducati. Confermati gli investimenti e nessuna decisione assunta sulla cessione dell’azienza, ipotesi funesta circolata in queste settimane”. “Ho informato il presidente della regione Emilia Romagna, Michele De Pascale, dell’esito del colloquio con Jürgen Rittersberger, presidente del cda di Ducati motor e rappresentante di Audi official, svolto alla presenza del ceo di Ducati, Claudio Domenicali: confermati gli investimenti programmati e nessuna decisione assunta sulla cessione dell’azienda. Primi, positivi riscontri del lavoro di squadra. Insieme per tutelare il futuro di Ducati, simbolo dell’eccellenza italiana e del Made in Italy nel mondo”. Il ministro per le Imprese, Adolfo Urso, su X, annuncia l’esito positivo – per nulla scontato- del delicato colloquio.
Il lavoro di squadra del governo per salvare Ducati, gioiello italiano
Un lavoro di squadra del governo, come lo definisce il ministro, un lavoro meticoloso iniziato da tempo. Lunedì un gruppo di politici e industriali, tra cui, appunto, Urso e il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, ha visitato la fabbrica della Ducati: una delle più note aziende italiane produttrici di motociclette, sul cui destino c’è molta preoccupazione. Dal 2012 Ducati è di proprietà di Audi, che a sua volta rientra in Volkswagen, il gruppo automobilistico tedesco che sta attraversando una profonda crisi ed è diventato il simbolo del declino del settore europeo dell’auto. C’era il timore è che l’azienda italiana di Borgo Panigale, nella periferia di Bologna, potesse rientrare nel severo piano di riduzione dei costi avviato dalla dirigenza di Volkswagen e che sia venduta per fare cassa.
Ducati, Urso: Scongiurata l’ipotesi vendita e confermati gli investimenti
Scongiurate questi ipotesi, da FdI si sottolinea il lavoro del ministro: “La notizia sul futuro di Ducati va nella direzione che da tempo auspicavamo e su cui il Mimit sta lavorando alacremente”, fa notare Beatriz Colombo, deputata eletta in emilia Romagna. “Come infatti è emerso dall’interlocuzione con l’azienda, tutti gli investimenti sono stati confermati e non c’è alcuna decisione in campo sulla cessione dell’azienda. Ducati è un simbolo del Made in Italy, patrimonio dell’Emilia-Romagna e di tutta la nazione che va difeso e rilanciato con forza. Da parte del governo Meloni l’impegno è massimo per sostenere il lavoro e le imprese italiane perché per noi la crescita è uno strumento fondamentale per lo sviluppo del paese. Stiamo affrontando vertenze complicate mettendo al centro, come sempre, l’interesse esclusivo dell’Italia”.
FdI: “Al centro l’interesse dell’Italia. Intervento risolutivo”
Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna esprime “il più vivo plauso al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per il tempestivo e risolutivo intervento sul futuro di Ducati. Non era scontato arrivare a questa decisione. “Accolgo con grande soddisfazione la conferma degli investimenti programmati e la smentita di qualsiasi ipotesi di cessione dell’azienda”. Si tratta ancora una volta di un risultato, frutto di un eccellente lavoro di squadra istituzionale. “Una vittoria fondamentale per il nostro territorio e per l’occupazione”. Determinazione ed efficacia dimostrate ancora una volta a tutela di un’eccellenza nel mondo”.
L’incontro tra Urso e l’ad Domenicali per un percorso di salvaguardia
Il lavoro di Urso è iniziato dai primi di settembre, con un confronto con l’amministratore delegato della casa di Borgo Panigale, Claudio Domenicali. In quella occasione fu concordato un percorso per salvaguardare uno dei marchi simbolo dell’industria italiana, gioiello che nel mondo ci invidiano. Il governo italiano si è mosso bene. La transizione elettrica, con i suoi grandi costi e una domanda che per alcuni versi fatica ancora a decollare definitivamente, e la crescente concorrenza che arriva dalla Cina sta creando non pochi grattacapi al colosso tedesco. Volkswagen è alle prese con la ricerca di un delicato equilibrio tra investimenti e ricavi, e con una attenta ottimizzazione delle risorse. governo è intenzionato ad utilizzare tutta la sua influenza e le carte a sua disposizione per tutelare un patrimonio come Ducati e seguire da vicino le voci legate alla possibile cessione dell’azienda.