Guerra ibrida
Disinformazione russa e cinese: l’Europa è davvero pronta a difendersi? L’allarme di Terzi
“Difendere la democrazia europea significa innanzitutto proteggere i cittadini dalle interferenze esterne e garantire elezioni libere, trasparenti e sicure”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi, presidente della Commissione Politiche dell’Unione europea, intervenendo sulla necessità di contrastare le ingerenze straniere nei processi democratici.
Russia, Bielorussia, Cina, Iran e Corea del Nord: da dove provengono le minacce
Terzi riferisce di aver segnalato in Commissione la risoluzione adottata ieri dal Parlamento europeo sul rafforzamento delle democrazie di fronte a interferenze straniere, disinformazione, minacce ibride, rischi legati all’intelligenza artificiale, deepfake e algoritmi. Il documento, sottolinea, richiama l’importanza di proteggere l’integrità dei processi elettorali, la sicurezza delle infrastrutture digitali, il pluralismo e l’indipendenza dei media e il ruolo della società civile, evidenziando anche i crescenti attacchi ibridi attribuiti a Russia, Bielorussia, Cina, Iran e Corea del Nord contro infrastrutture critiche europee.
“Anche il presidente Von der Leyen, nell’odierno Discorso sullo Stato dell’Unione, ha ripreso queste tematiche, sottolineando come la disinformazione e le interferenze straniere mirino sempre più a dividere l’Europa e a erodere la fiducia nell’Ue e nelle nostre democrazie”, aggiunge Terzi, secondo cui “è in corso una vera e propria guerra cognitiva”.
Il senatore di FdI ricorda inoltre che la Commissione Politiche dell’Unione europea si era già pronunciata lo scorso 15 ottobre, nell’ambito dell’Affare assegnato sulle ingerenze straniere nei processi democratici degli Stati membri e nei Paesi candidati, registrando un ampio consenso sulla necessità di contrastare ogni forma di interferenza esterna.
Terzi mette in guardia sulle interferenze straniere nelle prossime elezioni
“Le nazioni europee devono essere messe nelle condizioni di poter prevenire e contrastare efficacemente tali fenomeni, rafforzando la cooperazione, la condivisione delle informazioni e gli strumenti di protezione delle proprie istituzioni”, afferma Terzi, sottolineando al contempo la necessità di rispettare “le specificità, competenze e responsabilità di ciascuno Stato membro e le fondamentali prerogative di sovranità di ogni Nazione europea”.
Per il presidente della Commissione, l’Ue deve inoltre ridurre la dipendenza da tecnologie e infrastrutture strategiche controllate da soggetti stranieri, affrontando in particolare la dipendenza dalle grandi imprese tecnologiche e dall’hardware di produzione cinese nei settori più sensibili per la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture. “La tutela dell’integrità elettorale deve quindi essere una priorità comune”, conclude Terzi, richiamando la necessità di una collaborazione sempre più stretta tra Stati membri e istituzioni europee, nel rispetto delle rispettive competenze.