Non solo bollo
Dal gasolio più economico alle borse di studio: il governo continua a sostenere famiglie e studenti
Taglio delle accise sul gasolio, esenzione dal bollo auto nel 2027, nuovi fondi per le borse di studio e interventi per autotrasportatori e frontalieri. È il pacchetto di misure contenuto nel decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre per fronteggiare il perdurante aumento del costo dei carburanti e introdurre ulteriori interventi di sostegno economico e fiscale.
Carburanti, scendono le accise sul diesel
Il primo intervento riguarda il gasolio. Dal 18 al 25 settembre 2026 l’accisa viene rideterminata a 572,90 euro per mille litri; dal 26 settembre al 5 ottobre passerà a 622,90 euro per mille litri.
Nel primo periodo la stessa aliquota viene applicata, alle condizioni previste dalla normativa europea richiamata nel provvedimento, anche ai gasoli paraffinici HVO e al biodiesel. L’onere dell’intervento è valutato in 111,8 milioni di euro per il 2026.
Arrivano risorse anche per l’autotrasporto: il periodo previsto dalla disciplina già in vigore viene esteso da settembre a ottobre, con uno stanziamento aggiuntivo di 21,2 milioni di euro.
Bollo auto, chi sarà esentato nel 2027
Una delle novità più rilevanti per gli automobilisti riguarda il bollo auto. Nel 2027 le persone fisiche che rispettano i requisiti stabiliti dal decreto saranno esentate dal pagamento per un solo veicolo regolarmente assicurato.
Per le automobili, il beneficio riguarda i veicoli a benzina o gasolio, anche con un’altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW. Chi possiede più vetture agevolabili avrà l’esenzione su quella meno potente; a parità di kW, su quella con il bollo di importo inferiore.
L’agevolazione viene estesa, con specifiche condizioni, anche a motocicli e ciclomotori. Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome sarà necessario un accordo con le autonomie titolari del tributo.
Per la misura sono previsti complessivamente 2,362 miliardi di euro, mentre 2,2935 miliardi saranno trasferiti nel 2027 a Regioni e Province autonome per compensare la riduzione del gettito.
Gli interventi per i frontalieri
Il decreto interviene anche sul fondo destinato alle zone di confine italo-elvetiche. Nel 2026 e nel 2027 le risorse saranno assegnate a Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano per il sostegno alle remunerazioni nette, sulla base del numero dei lavoratori frontalieri residenti nei rispettivi territori.
Borse di studio, altri 288 milioni
Sul fronte universitario, il fondo per le borse di studio viene incrementato di 288 milioni di euro per il 2026.
Il provvedimento destina inoltre 150 milioni di euro alla Fondazione Milano-Cortina 2026 per garantirne l’equilibrio di bilancio. La Fondazione dovrà rendicontare l’impiego delle risorse e restituire allo Stato le eventuali somme non utilizzate a questo scopo.
Il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.