L'affondo
Crozza affonda Jasmine Trinca e l’anticapitalismo radical chic: «Noi di Capalbio Largo lo combattiamo dopo il burraco…» (video)
“Capalbio unido jamàs serà vencido”. Maurizio Crozza è scatenato sugli anticapitalisti al caviale. In procinto di riprendere dal 2 ottobre sul Nove i suoi “Fratelli di Crozza” ha iniziato a regalare dalla sua pagina fb ufficiale anticipazioni molto esilaranti. Dopo l’imitazione di Sigfrido Ranucci, è la cronaca del Lido di Venezia a fornirgli l’assist per prendere in giro Jasmine Trinca e la sua tirata contro il capitalismo mentre indossava una costosissima maglietta Prada, un lusso per pochi da 1.100 euro.
“Capalbio Largo” e l’anticapitalismo. Crozza si scatena
Maurizio Crozza non si lascia sfuggire l’occasione e trasforma le dichiarazioni anticapitaliste di Jasmine Trinca in uno dei suoi affondi satirici. Il comico veste i panni di un improbabile Che Guevara radical chic e fonda idealmente «Capalbio Largo», «un movimento a sinistra del Campo largo», pronto alla rivoluzione contro il capitalismo. «Ha ragione Jasmine Trinca, il capitalismo è un film dell’orrore», esordisce Crozza, prima di lanciare il suo surreale appello alla lotta: «Dobbiamo imbracciare il fucile e combattere il capitalismo». Una rivoluzione, però, rigorosamente compatibile con gli appuntamenti del salotto buono: «Ci andrei io a combattere, ma stasera ho il burraco…». E il tormentone diventa: «Capalbio unido jamás será vencido!».
Nello sketch, Crozza evidenzia l’incoerenza degli anticapitalisti benestanti attraverso battute fulminanti. Il personaggio propone di “abbracciare il fucile” e combattere i simboli del capitalismo boicottando i data center. Poi la finta retorica rivoluzionaria si interrompe bruscamente per dare ordini al domestico (“Buddi! Lascia stare il cous cous che stasera tanto ceniamo fuori”), mettendo in ridicolo le frequenti contraddizioni di chi professa ideali comunisti o anticapitalisti.